19/02/2024

Si tratta di una “grande iniziativa che darà senza dubbio un importante contributo alla conoscenza del nostro territorio e a migliorare la qualità degli ambienti dove viviamo e quindi della vita”.

Lo ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito nel corso della prima conferenza pubblica di presentazione del progetto “Radon: misure in 1000 famiglie”, che si è tenuta   a Trieste

Il progetto è una vera e propria campagna di “citizen science”, dove l’attività scientifica viene condotta dai cittadini chiamati a collaborare con gli scienziati e le istituzioni.

A proporlo  l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa)  assieme alla Regione.

“Il progetto, che rappresenta un’importante operazione di educazione ambientale e scientifica per tutti, ha riscontrato un eccezionale interesse in tutto il territorio regionale – ha osservato in conclusione Vito – non solo qui a Trieste, ma anche in tutte le altre località (Udine, Pordenone, Gorizia e Palmanova) dove verranno organizzati i prossimi 5 incontri di presentazione e consegna dei dosimetri.

Il direttore dell’Agenzia per l’ambiente, Luca Marchesi, ha ricordato che in regione sono presenti elevate concentrazioni di radon indoor. Il valore medio rilevato da Arpa è, infatti, pari a circa 100 Bq/m3, rispetto ad una media italiana di 70 Bq/m3 e ad una europea di 40 Bq/m3. Marchesi ha ricordato anche che finora Arpa ha effettuato oltre 12.000 misure di lungo periodo in oltre 3.000 abitazioni; ha eseguito, unica agenzia a livello nazionale, oltre 20.000 misure in più di 2.000 strutture scolastiche, pubbliche e private; ha fornito informazioni per il risanamento di oltre 100 edifici con alti livelli di radon.

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