24/02/2024

di Igor Pezzi

Nella trentaduesima puntata di Radio & Guest, pubblicata il 26 marzo 2021, per EuroRegioneNews, ho avuto il piacere di ospitare Claudio Tognoni, direttore del Consorzio Turistico del Tarvisiano, ente molto importante per il turismo di confine e della montagna della Val Canale e Canal del Ferro.

Claudio Tognoni è da oltre trent’anni che lavora in ambito turistico ed è sempre stato a contatto con gli enti con ruoli di dirigenza ed organizzazione. Prima di approdare nel 1996 al Consorzio del tarvisiano ha avuto esperienze anche all’estero in Austria, nel Salisburghese, ma anche in Tirolo dove ha potuto acquisire esperienze e nozioni importanti in materia turistica ma soprattutto di posizionamenti di prodotto in zone diverse. Esperienza che riporterà poi al consorzio. Nella sua carriera Claudio ha avuto anche ruoli di consulenza sempre in enti importanti come Promoturismo.

Quando si pensa al turismo e al tarvisiano si pensa anche ai grandi eventi come il No Borders Festival e Ein Prosit . Due eventi di riferimento da molti anni ormai (25 per No borders) per il turismo e per le attività turistiche ed economiche del tarvisiano. Un turismo che inevitabilmente – come spiega Tognoni – ne ha risentito in modo pesante; a febbraio 2020 ha avuto i primi stop per poi arrivare al lockdown nei mesi di marzo ed aprile successivi. Il consorzio – continua Tognoni – si è subito riorganizzato per l’estate con il “riposizionamento” del prodotto, sfruttando al massimo il territorio (prerogativa della direzione del Consorzio del Tarvisiano) con la pista ciclabile, per esempio, con le lunghe camminate in ampi spazi. In questo modo è stata rivalutata la foresta millenaria di Tarvisio con oltre 24 mila ettari di bosco, i laghi di Fusine e quindi gli interminabili km per il mondo del bike. Il turismo del tarvisiano vive da sempre, prevalentemente, grazie ad un pubblico straniero austriaco, ungherese, tedesco, sloveno etc. causa pandemia non ne ha potuto usufruire ed il consorzio si è, quindi, rivolto ad un target interno friulano ma anche a tutta Italia, con un notevole successo. Come anticipato sopra i grandi eventi invece hanno subito uno stop per quanto riguarda Ein Prosit, che si doveva svolgere ad ottobre ma, vista la situazione pandemica, Tognoni ha deciso di annullare l’edizione 2020. Invece per No borders è stato quasi tutto regolare, solo con qualche restrizione, ma con un format dell’evento sempre più green e a contatto con la natura, che ha permesso appunto uno svolgimento quasi normale, con una proposta di artisti quasi tutti italiani. Le novità? (conclude Tognoni) :”noi siamo da sempre s in cerca di novità, che non mancheranno nella prossime edizioni”.

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