17/05/2024

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I ramarri, cosiddetti per il colore verde delle divise, del Pordenone calcio, sebbene da anni vedano sfumare per un soffio l’approdo il serie B, si vedono costretti a giocare in un campo di calcio definibile quantomeno anacronistico. Stadio Ottavio Bottecchia, ancor più famoso come Velodromo Ottavio Bottecchia, risale al primo dopo guerra ed è stato inaugurato nel 1926. Ha circa 3.000 posti a sedere e solo una minima parte sono al coperto. 

Onestamente sembra il campo sportivo di un paesino, anzi ci sono diverse piccole località, anche nella nostra regione, che vantano strutture ben più grandi e moderne, senza nemmeno una squadra di calcio dilettantistica. Per fare un esempio, lo stadio di Fontanafredda che sarà oggetto dei lavori, attualmente è già migliore del Bottecchia. Si trova in una zona dove non ci saranno problemi a costruire i parcheggi, vicino alla Pontebbana e a dieci minuti (7 chilometri) dal centro del capoluogo. 

Lo stadio Ottavio Bottecchia è uno stadio calcistico e velodromo della città di Pordenone. Ospita le gare interne del Pordenone Calcio, oltre a competizioni di ciclismo su pista nazionali e internazionali e potrà essere utile per tantissimi altri sport che oggi sono vincolati all’attività calcistica. Finalmente sembra siano pronti per il grande passo, dalla Regione finalmente è arrivato l’ok per la ristrutturazione dello Stadio “Omero Tognon” di Fontanafredda.

Lo Stadio Tognon di Fontanafredda è già costituito da una tribuna centrale semicoperta, da due curve scoperte e da un’altra tribuna laterale, per un totale di 3295 posti a sedere. Accanto allo stadio Tognon vi sono già un altro campo in erba e un altro campo che nelle intenzioni del progetto sarà convertito in erba sintetica. La Piscina, il palazzetto dello sport, il tennis club e ampi spazi verdi, consentono già ora di praticare quasi tutti gli sport come il rugby, pallacanestro pallavolo, danza, nuoto etc…

La necessità di abbandonare l’attuale impianto di Pordenone, l’Ottavio Bottecchia, è dovuta proprio alla presenza del velodromo, presente all’interno della struttura e utile per il ciclismo su pista. In questo momento il tempo stringe giacché sia Lega Pro, sia la Serie B hanno imposto che, entro il questo campionato, tutti gli impianti debbano essere senza velodromo e senza pista d’atletica. La dimensione del campo non rispetta i parametri del calcio professionistico e praticamente entro l’inizio dell’estate dovranno trovare una soluzione alternativa. 

Lungimiranza vorrebbe che, una volta che si devono fare i lavori, fossero fatti per bene, senza risparmiare troppo, pensando alle opportunità che lo sport potrebbe offrire disponendo di strutture valide, multifunzionali e capienti. Le cifre esatte della ristrutturazione per la capienza del progetto finito non sono noti al momento (il minimo per la serie B sono 5500 posti), ma a quanto si sa la spesa complessiva dovrebbe essere superiore ai quattro milioni e al momento la Regione ne ha stanziati più della metà.

Il giorno in cui il Pordenone Calcio potrà uscire per la prima volta dagli spogliatoi del Tognon e giocare una partita (ovviamente di Serie B) a Fontanafredda potrebbe essere quest’anno. I Comuni di Pordenone e Fontanafredda si sono accordati per far partire la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori con urgenza, dato  l’ultimatum per l’utilizzo della struttura pordenonese.

Il Pordenone Calcio in questo momento è in testa alla classifica, dopo che per anni ha partecipato ai play-off. Con le regole in vigore, la squadra che finisce il campionato in testa è automaticamente promossa, mentre le prime nove dei tre gironi, si giocano l’ultimo posto a disposizione per andare in Serie B con incontri diretti a livello nazionale.  

Assolutamente fantastico lo sforzo e la passione dei ramarri tifosi che con grande attaccamento si presentano puntualmente allo stadio, nonostante le trasmissioni televisive degli incontri mandate in onda da Raisport o Sportitalia.  

Marco Mascioli 

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