27/11/2022

Navigare, web, social network, chat: termini che nel giro di pochissimi anni sono diventati parole d’ordine della nostra vita, definizioni che regolano la nostra abitudine e modalita’ di interagire con la rete per lavoro, svago, curiosita’ o utilita’. Il web assorbe buona parte delle nostre energie e della nostra vita, a qualsiasi eta’, dall’infanzia in poi. Ma sono rare le opportunità di ‘alfabetizzazione’ e apprendimento consapevole: saper navigare, oggi, non è più un lusso ma il necessario presupposto per conoscere il web, utilizzarlo al meglio e difendersi dalle insidie della rete. Intorno a questa premessa ruota il progetto dell’associazione @uxilia “Issa la rete”, promosso con la Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazionee Servizio volontariato, associazionismo, rapporti con i migranti e politiche giovanili. E proprio a questo tema è dedicato il convegno in programma a Gorizia, sabato 11 maggio, su “Internet e minori: risorse e insidie”, che affronterà una questione spesso impronunciabile ma di evidente attualità, quella della pedofilia. In programma sabato mattina dalle 10, nella Sala Della Torre della Fondazione Carigo di Gorizia (via Carducci 2), il convegno, introdotto dal presidente dell’associazione @uxilia Massimiliano Fanni Canelles, vedrà la partecipazione di tecnici del settore come Francesco Di Lago, ispettore capo e responsabile della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Gorizia, Renato Pizzi, ispettore capo, responsabile Servizio Investigativo Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Gorizia, Eustachio Walter Paolicelli, avvocato, presidente World Wide Crime. Interverrà inoltre Fabio Ghioni, esperto in sicurezza e tecnologie non convenzionali, consulente strategico, scrittore, saggista e conferenziere. Ingresso aperto alla città, info www.auxilia.fvg.it  www.socialnews.it
Solo nel 2012 sono stati 78 gli arresti effettuati per pedofilia online, con 335 denunce, 30.204 siti monitorati, 412 perquisizioni effettuate e 461 siti web pedopornografici inseriti nella «black list» (dati Polizia Postale e Comunicazioni). E sono sempre più piccoli i bambini che cadono nella rete della pedofilia online: il 40% ha meno di 5 anni. Il dato è contenuto nel 16° Rapporto annuale sulla pedofilia in internet, presentato dall’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno. Per fronteggiare quella che molti esperti descrivono come una nuova “dipendenza” tra i giovani (internet) si rende necessario prevedere delle misure di ri-educazione nell’approccio a questo strumento, facendone cogliere ai destinatari rischi e potenzialità: il progetto di @uxilia “Issa la rete” prevede tre fasi, la prima di formazione dei volontari che terranno i corsi; la seconda per avviare un’azione divulgativa e di discussione all’interno delle scuole e contemporaneamente una serie di incontri con studenti, docenti, e familiari degli studenti coinvolti, per valutare le conseguenze dell’impatto delle nuove tecnologie nella vita dei ragazzi. Nella terza fase, successivamente agli incontri nelle scuole, verrà dedicata sul sito dell’associazione (www.auxilia.fvg.it) una sezione ad hoc dove gli studenti, gli insegnanti e i familiari degli studenti, potranno inviare e-mail sui temi affrontati durante gli incontri.      «La tecnologia ha assunto un ruolo di rilievo nella attività quotidiane di ognuno di noi – spiega Massimiliano Fanni Canelles – e tuttavia, l’informatizzazione selvaggia delle nostre vite nasconde un lato oscuro davvero inquietante, soprattutto con riferimento ai minori. In nessun altro caso come per reati di pedofilia la prima reazione unanimamente avvertita è la rabbia mista a ribrezzo e chissà cos’altro: i reati che coinvolgono i minori come parti offese offrono una mole enorme di argomentazioni e considerazioni in campo giuridico e criminologico. Perché attendere che questi criminali vengano catturati dalle forze dell’ordine per poi essere processati da un sistema lento e inadeguato? Come prevedere misure, comportamenti e campagne informative che impediscano che altri minori vengano violati? Questi e altri interrogativi saranno sviluppati nel corso del convegno di Gorizia …».

Fonte Studio Volpe&Sain

Share Button

Comments are closed.