31/01/2023

La giunta regionale veneta ha proceduto, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan, ad una parziale revisione del Piano Triennale di gestione e controllo – a fini di eradicazione – del cinghiale  nel territorio regionale.
“Con la predisposizione del Piano per il triennio 2017/2019, approvato con DGR n. 598/2017 – spiega l’assessore – la Regione del Veneto ha voluto mettere a disposizione del territorio uno strumento che consenta un approccio univoco alle problematiche derivanti dalla presenza e dalla dannosità del suide. Il Piano è stato costruito facendo sintesi tra le esperienze sin qui realizzate a livello locale da parte delle Amministrazioni Provinciali e degli Enti Gestori di parchi e aree protette di ambito regionale per avare uno strumento gestionale in grado di rendere possibile un approccio uniforme al problema in tutto il territorio regionale, tenendo presente ovviamente la diversa articolazione e modulazione delle varie misure nell’ambito di parchi e aree protette rispetto alla altre porzioni territoriali interessate dalla realizzazione degli interventi di controllo della specie”.
“La valenza di tale approccio – aggiunge – è stata sicuramente evidenziata dal rilascio da parte dell’ISPRA – istituto nazionale di riferimento – di un parere favorevole senza prescrizioni, ma un vero e proprio “test” del Piano non poteva che arrivare a seguito della sua prima applicazione a livello locale. Grazie ad una fase di fattiva interlocuzione con il territorio, sono state individuate alcune criticità che potevano minare la concreta e completa efficacia delle varie misure messe in campo, anche in considerazione dell’attuale fase di riordino della materia pianificazione e gestione faunistico-venatoria in attuazione della riforma Delrio”.
La soluzione a tali specifiche criticità, nell’ambito di una obbligatoria verifica preventiva sul rispetto dei vincoli indicati dall’ISPRA, ha portato alla redazione di una revisione di alcune parti puntuali del Piano già approvato, in modo da mantenere un adeguato ed efficace livello dell’attività di controllo del suide, come testimoniato, ad esempio, dai risultati raggiunti in questi mesi nel Parco Naturale Regionale dei Colli Euganei.
“Lo scopo della revisione del Piano approvata ieri – conclude l’assessore – è infatti quello di fornire il territorio di uno strumento ancora più adeguato alla soluzione dei problemi e dei danni connessi alla presenza del suide, attraverso il concorso del settore primario e del mondo venatorio nell’ambito di un coordinamento gestionale ed operativo garantito dalla Vigilanza Venatoria”.

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