16/05/2024

econdo dati ministeriali, l’osteoporosi colpisce 5 milioni di italiani, nella maggior parte dei casi donne in menopausa. In Friuli Venezia Giulia è dunque possibile stimare 100mila persone nella condizione clinica di indebolimento dell’osso, con conseguente suo invecchiamento precoce, a causa di una perdita della componente minerale.

Con questi numeri in premessa, l’Ordine dei fisioterapisti del Friuli Venezia Giulia rimarca come la fisioterapia possa svolgere un ruolo determinante nel trattamento di questa patologia. Sia informando il paziente e incentivando uno stile di vita sano, sia fornendo un aiuto concreto nella pianificazione di esercizi, poi da svolgere in autonomia a casa, utili a ridurre le cadute e quindi il rischio di fratture. «La fisioterapia non si occupa esclusivamente di riabilitazione – ricorda la presidente di Ofi Fvg Melania Salina –, ma anche di prevenzione e cura. Un approccio allargato che possiamo mettere in campo, tra l’altro, per migliorare le condizioni di vita di chi soffre di osteoporosi, spiegando l’opportunità di un regolare esercizio fisico, con benefici scientificamente provati sulla remineralizzazione ossea».

Non si tratta solo di consigliare la camminata, ma anche di mettere a punto un programma di esercizi di equilibrio e potenziamento. «Abbiamo in mano un’arma potente – sottolinea Salina –, sinergia alla terapia medica. Il lavoro aerobico si può accompagnare con il rinforzo della muscolatura attraverso carichi adeguati alla situazione. La definizione degli esercizi e l’iniziale supervisione del fisioterapista serviranno a evitare errori che potrebbero procurare effetti opposti a quelli desiderati».

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