25/09/2022

Sul tentativo dei capi dispartimento di ASFO (Azienda Sanitaria Friuli Occidentale) di duplicare nel pordenonese in ambito ASFO le competenze del CRO di Aviano interviene Michelangelo Agrusti, Componente CIV del CRO di Aviano e Presidente della Fondazione CRO Aviano Onlus

“Dopo aver sottoscritto un documento destinato a restare riservato, ma così non è stato, assistiamo ad una seconda puntata per cui i capi dipartimento di ASFO hanno inserito nell’atto aziendale la richiesta di realizzare in ASFO stessa una struttura complessa di oncologia medica- commenta Agrusti – e tutto questo in contraddizione con la programmazione regionale che fin dal 2017 precisava che “il CRO assicurerà la funzione di oncologia anche per ASFO presso la sede dell’ospedale di Pordenone, San Vito e Spilimbergo”.

“Pare di assistere ad antiche rivendicazioni di autogestione da parte di chi, non avendone titolo, avrebbe la pretesa di imporre una propria visione dell’organizzazione sanitaria sul territorio”, afferma Agrusti.

“Potremmo tentare più letture di questo tentativo, sperabilmente destinato al fallimento, ma certo è che quella più semplice, appare come un atto ostile nei confronti del CRO. Una straordinaria struttura che gode di enorme reputazione a Pordenone, in Friuli Venezia Giulia e nell’intiero Paese. ASFO ha certamente tante cose da fare e fare bene. Si dedichi con cura a quelle”. Agrusti chiosa confidando che istituzioni e politica mettano fine a queste invasioni di campo.

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