Un friulano di Buja sul tetto del mondo. L’impresa del ciclista Jonathan Milan, uno dei componenti del quartetto azzurro (Milan, Simone Consonni, Francesco Lamon e Filippo Ganna) che ha vinto la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre alle Olimpiadi di Tokyo, viene celebrata anche dal presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin e dall’assessore regionale allo sport, Tiziana Gibelli.
“È un altro momento fantastico di un’estate sportiva che continua a regalarci grandi emozioni – commenta Zanin – : a nome di tutto il Consiglio mi complimento con Jonathan . Si tratta della terza medaglia per la nostra regione a Tokyo, dopo le esaltanti prestazioni di Mara Navarria nella scherma e di Mirko Zanni nei pesi, ai quali vanno altrettante felicitazioni. Senza contare che l’allenatore dell’uomo più veloce del mondo, Marcell Jacobs, è il goriziano Paolo Camossi”.
Ma il presidente ne approfitta per riflettere sull’importanza di chi “costruisce” i campioni, ovvero le società sportive della nostra regione, “alle quali va dato tutto il sostegno possibile da parte delle istituzioni”. Milan infatti è un prodotto del vivaio del Cycling Team Friuli di Udine, una società nata solo nel 2005 insuperabile nello scovare talenti: prima di Milan ha infatti lanciato un certo Alessandro De Marchi, anch’egli tra l’altro di Buja, quest’anno maglia rosa al Giro d’Italia, oltre a Matteo Fabbro.
La società guidata dall’udinese Roberto Bressan, ex ciclista professionista protagonista al Giro e al Tour de France, porta il nome del Friuli in tutto il mondo grazie ai suoi corridori che sono ai vertici del ranking mondiale, ma si trova a combattere con forze impari, leggi le squadre cosiddette World Tour che hanno disponibilità economiche ben diverse. Tanto è vero che prima De Marchi e poi Milan sono andati a correre per i colori del Bahrein. Ma il neocampione olimpico – che riporta in Fvg una medaglia d’oro che mancava dall’impresa di Daniele Molmenti nel 2012 – ha gareggiato per il team friulano fino a dicembre 2020, formato dal tecnico Andrea Fusaz.
” Non possiamo limitarci a festeggiare i trionfi una volta ogni quattro anni – afferma Zanin – trascurando nel resto del tempo chi li rende possibili. Credo quindi che la politica regionale – continua il presidente – debba studiare ogni possibile forma di aiuto al Cycling Team Friuli e agli altri club che operano in questo sport così praticato e amato in tutta la regione”.
Parole di elogio anche dall’assessore Gibelli, per la quale “Una medaglia d’oro alla prima olimpiade e a 20 anni è un’impresa fantastica, soprattutto se capita a un bujese tosto e con la testa sulle spalle come Jonathan Milan”.
“Questo oro corona un’Olimpiade che per il Friuli Venezia Giulia è stata davvero di grande soddisfazione per la generosità dei nostri atleti, voglio abbracciare – ha aggiunto Gibelli – anche RossoDiBuja che non è a Tokyo ma sappiamo che se ci fosse potuto andare… Grazie a tutte le nostre ASD perché la partecipazione alle Olimpiadi dei nostri campioni nasce dal loro lavoro. E grazie Buja, Carlino, Pordenone!”






