18/08/2022

Gli NCC (servizi di noleggio con conducente) a Roma come in altre città e anche a Udine, scendono inpiazza per protestare contro l’emendamento alla manovra di bilancio che da una iniziale liberalizzazione del servizio passa ad una stretta sulle attività. Nell’emendamento, tra l’altro, si prevede che la sede del vettore e almeno una rimessa debbano essere situate nel comune che la rilasciato la licenza. Si ipotizza la possibilità di ulteriori rimesse nel territorio di altri comuni o aree metropolitane ma solo dopo un’apposita comunicazione agli enti interessati e salvo diversa intesa raggiunta in conferenza unificata entro il 31 gennaio. Per la prenotazione del servizio sarà possibile utilizzare anche piattaforme digitali. L’inizio e il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente deve avvenire presso le rimesse autorizzate situate nel territorio del Comune mentre si potrà caricare il cliente e portarlo a destinazione anche al difuori della provincia o dell’area metropolitana del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Nell’emendamento si propone anche la deroga all’obbligo di tornare in rimessa per gli Ncc che avranno registrato più prenotazioni «oltre la prima». Altro punto è il “fermo” licenze: queste potranno essere nuovamente deliberate con il nuovo «archivio informatico pubblico nazionale», che dovrà includere anche i taxi.

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