10/06/2024

Di Marco Mascioli

Una visita a diverse strutture della regione Friuli Venezia Giulia a partire da Trieste, dove ha presentato il nuovo portale per le disabilità della Regione, poi a Monfalcone e Gorizia, prima di giungere a Codroipo (UD) dove il Sindaco Fabio Marchetti l’attendeva presso il Centro Residenziale La Pannocchia con il presidente della fondazione “La Pannocchia”, Dino Pontisso, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, il capogruppo al Senato Luca Ciriani, l’europarlamentare Marco Dreosto, alcuni onorevoli del territorio, il vice Sindaco Antonio Zoratti, l’assessore comunale alla famiglia Fabiola Frizza e molti componenti del Consiglio Comunale.

La visita alla struttura ‘La Pannocchia’ di Codroipo, tappa finale simbolicamente importate di questa giornata che ha visto il ministro per le disabilità raggiungere il Friuli Venezia Giulia, perché proprio a Codroipo, alla fine degli anni Ottanta, nacque l’integrazione sociosanitaria, a seguito della chiusura dell’ospedale.

Nel Medio Friuli stanno lavorando per la creazione di una cittadella della salute, con la collaborazione ‘privato-sociale’, che comprenderà la struttura dell’Azienda Sanitaria, l’Azienda di Servizi alla Persona Daniele Moro compreso il centro Alzheimer e ‘La Pannocchia’, come ricordato dall’assessore regionale alla salute e vice presidente Riccardo Riccardi, accompagnando il Ministro per le disabilità, Erika Stefani, durante la sua visita in Friuli Venezia Giulia.

Il ministro Erika Stefani ha sottolineato quanto il Friuli Venezia Giulia sia una regione che dà molte risposte sul mondo della disabilità e con soluzioni da considerarsi modello, pilota, da ripetere e replicare sul resto del territorio del nostro Paese. Ha ricordato anche che il suo ministero è senza portafoglio, pertanto non sarà possibile replicare il sistema Friuli Venezia Giulia per le disabilità, anche nelle aree del Paese dove siamo molto più indietro.

Come per “La Pannocchia” di Codroipo, i grandi progetti, posso nascere solo dalla compenetrazione e dalla co-progettazione con il mondo del “privato-sociale”, cioè delle realtà private a vocazione sociale, di cui il Friuli Venezia Giulia è esempio di eccellenza.

Il pensiero principale dei genitori di non lasciare soli i soli i lor figli “speciali” da soli dopo loro scomparsa, ha portato il gruppo a ideare il progetto “Una finestra sul futuro, dopo di noi” per dare la migliore offerta assistenziale a queste persone. A Codroipo la comunità residenziale “La Pannocchia”, convenzionata con l’Asufc, è in grado di accogliere fino a 12 ospiti con una disponibilità di altri 2 posti per le emergenze e il nuovo progetto prevede un ampiamento dei tutte le strutture in una splendida area alberata delimitata dal torrente Corno.

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