E’ arrivato quasi all’alba, alle 5:00 in punto, il via libera del Consiglio regionale all’Assestamento di bilancio. Ha votato a favore in modo compatto la Maggioranza (Fedriga presidente, Fratelli d’Italia, Lega Fvg e Forza Italia), contrarie le Opposizioni (Partito democratico, Patto per l’autonomia – Civica Fvg e Gruppo misto).
“Le risorse allocate con questa manovra di assestamento di bilancio – che, con i suoi quasi 1,4 miliardi di euro, stabilisce un nuovo record nella storia del Friuli Venezia Giulia – ci permettono di intervenire in maniera rilevante su tutte le principali linee strategiche regionali, con l’obiettivo di alimentare le opportunità di sviluppo del territorio sul piano economico, occupazionale e sociale”.
Questo il commento del governatore Massimiliano Fedriga a margine della discussione in Consiglio regionale sull’assestamento di bilancio, approvato a maggioranza dall’Aula.
Entrando nel merito delle misure, il governatore ha posto l’accento in particolare sulla novità approvata a favore delle persone anziane che percepiscono una pensione minima e il cui reddito Isee non supera i 15mila euro: “con un corposo stanziamento da 15 milioni l’anno per il prossimo triennio – ha sottolineato Fedriga – saremo in grado di garantire a questi cittadini un’importante integrazione economica alla tredicesima mensilità”.
Dopo essersi soffermato sulle risorse a favore delle attività produttive e del turismo, sugli investimenti finalizzati a potenziare la rete infrastrutturale regionale e su quelli mirati alla promozione del territorio all’estero, il governatore ha voluto rimarcare “i 175 milioni in più per la sanità, nelle cui pieghe troviamo maggiori contributi per abbattere le rette per le strutture per i non autosufficienti e l’incremento, sul 2018, del 30% di stanziamenti sulle strutture residenziali per anziani”. Ulteriore aspetto evidenziato da Fedriga sono stati i 5 milioni messi a disposizione dei Comuni capoluogo per potenziarne la sicurezza: “un’urgenza – secondo il governatore – a tutela dei cittadini e delle attività economiche che si trovano a soffrire le conseguenze di fenomeni di illegalità in aree critiche dei centri abitati di maggiori dimensioni”.

“Sento dire ormai da sei anni – ha evidenziato il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, intervenendo a conclusione della discussione generale e alle repliche della Giunta sul ddl Assestamento – che manca una visione. Eppure allora si parlava di un Assestamento da 80 mln, oggi di 1,4 miliardi, entrate che sono proporzionali alla crescita del territorio. La nostra è una scelta politica che è prudenziale e che rivendico, per essere capaci di intervenire anche in caso di necessità in emergenza”. Fedriga ha quindi ribadito che si tratta di “misure di carattere strutturale, vedi quella per il fotovoltaico” e ha evidenziato il projet financing per interventi di privati a supporto dei Comuni che, altrimenti, non ce la farebbero da soli. Inoltre, “combattere la povertà si fa con l’assistenza ma soprattutto con lo sviluppo, le due misure sono complementari in quanto il solo assistenzialismo non sarebbe sufficiente”. Quanto ai tagli all’Irpef per i redditi bassi, “significherebbe dare in media 18 centesimi al giorno a persona,
sarebbe offensivo: noi abbiamo deciso diversamente pensando a delle strategie di investimento”.
Una manovra da 1,348 miliardi di euro, con delle scelte e degli indirizzi ben precisi, secondo la Maggioranza. Una manovra corposa, ma incapace di lasciare il segno, invece, per le Opposizioni, che nelle dichiarazioni di voto hanno motivato il loro “no” al provvedimento.
“Un Assestamento con risorse ingenti, che avrebbe dovuto tradursi in un qualcosa di straordinario e innovativo – ha detto Furio Honsell – ma così non è stato. L’unica impronta che lascerà sarà quella carbonica – ha aggiunto il consigliere di Open sinistra Fvg – perché sull’ambiente in manovra c’è davvero poco. Abbiamo provato a renderla più equa, proponendo l’abbattimento dell’addizionale Irpef, sarebbe stato un bel segnale di contrasto alle disparità, ma anche questa, come quasi tutte le altre nostre proposte, è stata bocciata. Fiumi di denaro a parrocchie e alpini, neanche un euro per i migranti a poca distanza da noi. Un atteggiamento immorale”, ha concluso il consigliere.
“Tanti finanziamenti a destra e a destra – ha commentato Serena Pellegrino (Alleanza verdi sinistra) – in tutti i settori. Mentre le casse regionali traboccano di tasse e le tasche dei cittadini sono sempre più vuote – commenta Pellegrino – assistiamo a una ubriacatura di chi non sa dove mettere gli esuberi che escono dalla penna. La Destra si è dimostra tanto abile a fare cantiere – ha concluso – ma si è dimenticata di redigere il progetto, di mettere in sicurezza paesaggio, sanità ambiente”.
Per Rosaria Capozzi del Movimento cinque stelle l’Assestamento è corposo sì, me né efficace, né risolutivo. “Bene i fondi per gli screening prenatale – ha detto la consigliera pentastellata – ma rimangono le situazioni critiche della sanità, opere finanziate anche se non previste nei piani, spese superflue e inutili se non nella logica della spartizione delle risorse”.
Voto contrario anche dal Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, nonostante l’apprezzamento per il lavoro svolto anche dagli uffici espresso dal consigliere Massimo Moretuzzo. “Alcune cose le abbiamo condivise, altre, le più importanti, ci hanno diviso profondamente – ha detto Moretuzzo -: come affrontare il tema del disagio, la mancata riduzione dell’addizionale Irpef. La cartina di tornasole è stato il dibattito sugli enti locali – ha concluso Moretuzzo -, stanno venendo al pettine tutti i nodi della passata legislatura”.
Sulla stessa linea anche il Partito democratico per voce di Andrea Carli. “Un miliardo, 348 milioni di risorse disponibili, quasi 700 tra emendamenti e subemendamenti, moltissimi della Maggioranza e questo significa che tante risorse sono state distribuite nelle ultime ore, contribuendo ad allungare i tempi del dibattito. Pochi i nostri emendamenti condivisi dalla Maggioranza e questo – ha aggiunto Carli – non dipende solo dalla differenza nella visione politica. Si è quasi voluto dipingere il nostro modo di intendere lo sviluppo della regione come se fosse assistenzialista, ma non è così. Qui – ha concluso il dem – si vogliono organizzare le feste di Natale senza la condivisione con gli altri”.
Ad esprimere le indicazioni di voto, “Sì” per la Maggioranza è stato il consigliere di Fratelli d’Italia, Alessandro Basso.
“Avrei voluto che il dibattito terminasse in modo più positivo – ha detto in apertura del suo intervento -. Non avrei voluto sentire le cose dette nella parte finale. Questo provvedimento vanta scelte e indirizzi ben precisi a favore del territorio, in equilibrio e frutto del confronto. Ci piace molto – ha aggiunto Basso – la misura per gli anziani, con 45 milioni di euro per chi ha un Isee inferiore ai 15 mila euro. Abbiamo tentato di fare del nostro meglio – ha concluso – come dei padri di famiglia, con il cuore”.






