10/06/2024

Secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato su dati Unioncamere-Anpal, Sistema informativo  Excelsior 2022, il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione in Italia per difficoltà di reperimento di manodopera. A  gennaio 2023 la quota di “entrate difficili” è salita al 55% rispetto al 48,9% dello stesso mese 2022.

 Cresce la percentuale di lavoratori introvabili in Friuli Venezia Giulia: in un anno la difficoltà delle aziende a  reperire le figure professionali idonee rispetto alle proprie richieste è aumentata di ben 6,1 punti. A gennaio  2023, infatti, il 55% delle entrate previste sul mercato del lavoro sono di difficile reperibilità rispetto al 48,9% del  gennaio 2022.

A mettere in evidenza la criticità è Confartigianato Fvg, riprendendo l’elaborazione dei dati svolta dall’Ufficio studi  Confartigianato su dati Unioncamere-Anpal, Sistema informativo Excelsior 2022. Peggio del Friuli Venezia Giulia  sta solo il Trentino-Alto Adige, dove la difficoltà di reperibilità della manodopera raggiunge il 56,7 per cento.

«Un problema cui le nostre imprese e i diversi comparti  cercano di affrontare attivando diverse leve, una delle  quali è quella dei contratti integrativi a livello regionale – commenta il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano  Tilatti  – Sono strategici: intervengono non solo sulla parte economica, ma anche su quella legata al welfare e alle  maggiori tutele nei confronti dei lavoratori». Non a caso, dunque, nel comparto artigiano del Friuli Venezia Giulia  sono stati siglati  ponendo queste attenzioni i contratti integrativi dei settori: edilizia e affini; legno, arredamento  e mobili; alimentare e panificazione. «Sono contratti che contengono istituti capaci di garantire la conciliazione dei  tempi vita-lavoro, prevedono nuove prestazioni di welfare, maggiore sicurezza sul lavoro e formazione  professionale – spiega Tilatti -. Inoltre, valorizzano la previdenza complementare e la sanità integrativa».  Esistono, inoltre, delle prestazioni a favore dei lavoratori per abbattere il caro energia.

Gli artigiani del Friuli Venezia Giulia, con le loro associazioni di categoria territoriali, hanno puntato inoltre sui  “MatchingDay Job”, organizzati con il supporto della Regione. «Un’attività di incontro tra offerta e domanda di  lavoro che ha dimostrato di funzionare – evidenzia Tilatti -, tanto che dopo il recruiting svolto per un’ottantina di  posti a dicembre ne abbiamo già un altro in programma a scadenza ravvicinata.

«La reperibilità di personale oggi è un problema complesso e sul quale incidono diversi fattori. Tuttavia –  considera Tilatti – come artigiani e piccole imprese siamo convinti che a rendere ancora attrattiva un’azienda  siano la valorizzazione del dipendente e la capacità di farlo sentire parte integrante del processo di crescita che  ogni azienda ha in sé. Per quanto ci riguarda – conclude il presidente di Confartigianato Fvg –, questa è la  scommessa che rinnoviamo ogni giorno».

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