11/07/2024

L’attività di prevenzione dell’arma dei carabinieri svolta attraverso la divulgazione di guide ed organizzazione di incontri con la popolazione sulle truffe compiute ai danni delle fasce più deboli con l’invito a segnalarle, non cade nel vuoto. E’ il caso delle cinque denunce inoltrate alla stazione Carabinieri di Cana San Bovo in Trentino, che h in tutto il nord-est hanno fatto partire una articolata indagine su Ivan Bianco, di cui è stata diramata foto segnaletica allo scopo di far emergere ulteriori atti criminosi compiuti da questo personaggio oltre a quelli già individuati: accertate ben 185 truffe aggravate ai danni di persone delle «fasce deboli».

La truffa consisteva nel promuovere la sostituzione della vasca da bagno con un box doccia più funzionale e agevole per le ignare vittime, che non veniva mai realizzata. Oltre al danno patrimoniale anche la beffa. Esse, infatti, si trovavano con il bagno della propria abitazione distrutto
o semidistrutto, causa i lavori di preparazione, procurando
loro una gravissimo disagio, anche in virtù delle oggettive difficolta fisico-materiale di gran parte dei truffati.

L’indagato agganciava e valutava le vittime attrasverso la consultazione di elenchi telefonici. La scelta ricadeva su soggetti in età avanzata che vivevano da soli, portatori di malattie neurologiche e degenerative , con problemi di deambulazione parziale o totale , invalidità.

Gli investigatori hanno valutato in circa 20 mila euro l’introito mensile ottenuto grazie a queste truffe ammontare complessivo e provvisorio, stimato in € 500.000,00. sequestrata la somma di € 12.200,00 in denaro contante in sede di perquisizione.

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