15/06/2024

Un’esperienza incredibile, coinvolgente, emozionante ed entusiasmante. Previsto inizialmente all’aperto, davanti al municipio, dopo un fine settimana di pioggia e forte abbassamento della temperatura, hanno optato per la sala multifunzionale che ha offerto rifugio con un’ottima acustica, sebbene con la limitazione dei posti che ha lasciato diversi spettatori fuori ad ascoltare, senza quasi vedere nulla.

L’entusiastica Traviata presentata al pubblico di Talmassons nell’affollato Auditorium Comunale si è rivelata un enorme successo decretato a una Banda, quella di Turriaco diretta dal M° Fulvio Dose e al coro Tourdion diretto dal M° Federico Lepre. Occasioni che non si verificano spesso soprattutto a causa della carenza di strutture capienti. Laddove invece vi sono teatri adeguati come nei capoluoghi di provincia, difficilmente sono resi disponibili per compagini locali alle quali gli enti non danno sufficiente credibilità (nonostante le dimostrazioni plateali di bravura senza timore di smentita).

Costretti in questo modo alla ricerca di esperienze migrando in paesini del Friuli Venezia Giulia, la filarmonica di Turriaco (GO), anche in collaborazione con il coro dell’associazione culturale musicale Tourdion’ della frazione Cavalicco di Tavagnacco (UD) con concerti, anche se di grande valore.

Nemo Profeta in Patria, anche questa volta calzava abbondantemente nei confronti di realtà che, nonostante i suoi venerabili 148 anni di vita, non è mai stata considerata meritevole delle attenzioni da parte delle amministrazioni che si sono succedute in questo frattempo, nemmeno per provvedere a un ambiente che possa ospitare spettacoli di alto livello come questo e non solo. Nella piccola Turriaco, così come a Tavagnacco e quasi tutti i Comuni minori della nostra regione, esistono tante entità culturali di notevole spessore, orchestre, compagnie, bande, meritevoli di quelle attenzioni che a loro sono negate. Tanti palchi microscopici e sale da poche centinaia di posti non sono in grado di soddisfare le esigenze di spettacoli importanti come quello di Talmassons.

Realizzare luoghi idonei, magari mettendo in atto collaborazioni tra diversi comuni senza badare ai confini paesani, sopperendo alla mancanza delle provincie e alle inerti UTI, rappresenterebbe un’opportunità per avvicinare i giovani e non solo, alla cultura artistica.

La Traviata presentata a Talmassons è stata un esempio di partecipazione, collaborazione con grande passione e dell’interesse nei confronti delle grandi opere da parte del pubblico. La dimostrazione che musicisti e coristi possono raggiungere ragguardevoli livelli, sebbene non siano residenti in una metropoli. Affiancati in questo caso da professionisti come la grandiosa voce soprano di Giulia Della Peruta, abbinata al tenore Federico Lepre e il baritono Cüneyt Ünsal, diretti da M° Fulvio Dose, hanno presentato un estratto che ha generato brividi e pelle d’oca.

Giuseppe Verdi seppe coinvolgere tutti i personaggi della tragica e triste vicenda di Violetta, trascinando l’ascoltatore in emozioni travolgenti, ma innegabile la bravura interpretativa di tutti i presenti sul palco che, guidati magistralmente dalla sapiente e intransigente bacchetta del maestro Dose, che ha concretato il difficile compito di trasfondere e unire le voci umane con i suoni degli strumenti musicali.

Giusto orgoglio e grande soddisfazione del Sindaco di Talmassons Fabrizio Pitton che da poco ha ricevuto le redini dal suo predecessore Piero Mauro Zanin, anch’egli presente e fiero nel suo nuovo ruolo di presidente del Consiglio Regionale. Indiscutibilmente temerari e coraggiosi, dimostrano sempre forti sentimenti nei confronti del loro territorio, la cui appartenenza si esprime anche con eventi che offrono opportunità di crescita dei concittadini e portano Talmassons alla ribalta per la grandezza delle iniziative. A loro il ringraziamento per aver ospitato uno spettacolo di tale livello, dando credito a corregionali che sul palco hanno attestato di meritare tutta la fiducia.

La Traviata di domenica è terminata con un giusto tributo nei confronti di tutti: direttore, solisti, musicisti, coristi e organizzatori. Assolutamente meritato il riconoscimento dell’enorme successo che gli spettatori hanno espresso con una ventina di minuti di applausi sempre più veementi e commossi mentre chiedevano il bis.

L’opera di Giuseppe Verdi, diversamente da tante altre, non consente di far risaltare nessun personaggio. L’importanza e la predominanza nella scena si alterna tra tutti gli elementi: alle volte risalta l’orchestra, altre il coro, altre ancora i solisti. Tutti davvero abilissimi, al di sopra da ogni aspettativa, hanno saputo regalare al pubblico di Talmassons una serata di gala che resterà perennemente nella memoria di tutti.

Marco Mascioli

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