09/07/2024

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale di protezione nazionale transitoria per la Pitina Igp.

Con questo atto viene riconosciuta – per ora a livello nazionale, in attesa del completamento dell’iter a Bruxelles, la protezione dell’indicazione geografica “Pitina” e la legittimità dell’uso della denominazione da parte dei produttori che rispettano il disciplinare, disponibile sul sito del ministero delle Politiche agricole alimentarie forestali e sulla Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre scorso.

La sigla Igp (Indicazione geografica protetta) è il marchio di origine che viene attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti agricoli alimentari per i quali la qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.

“In meno di un anno – commenta l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Cristiano Shaurli – abbiamorimesso in moto l’iter burocratico e portato a casa un risultato inseguito per parecchi anni, grazie alla sintonia che si è creata tra i nostri uffici e quelli del ministero. Ci auguriamo ora di trovare la stessa sintonia anche a Bruxelles”.

La Pitina, un prodotto a base di carni ovicaprine o di selvaggina ungulata, conservata grazie a un processo di affumicatura e ad uno strato protettivo di farina di mais, si può produrre esclusivamente nel territorio comunale dei Comuni di Andreis, Barcis, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Erto Casso, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale,TRamonti di Sopra e Tramonti di Sotto.

La Pitina Igp entra a far parte di una ristretta rosa di prodotti di eccellenza della nostra Regione checomprende le Dop (Denominazione di origine protetta) Prosciutto di San Daniele, formaggio Montasio, olio Tergeste, Brovada e la Igp Prosciutto di Sauris.

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