16/04/2024

Il comune di Monfalcone presenterà appello sulla decisione del TAR del Friuli Venezia Giulia di non ritenere interdetto agli utilizzi della comunità islamica locale un piazzale esterno e pertinente di una delle due strutture che, per motivi normativi e di sicurezza, non sarebbero utilizzabili con la funzione di moschee. Il comune aveva esteso l’interdizione di utilizzo anche al piazzale esterno di una delle due strutture, in quanto si troverebbe all’interno di un cantiere.

Più precisamente il TAR, con quest’ultima sentenza che da torto al comune di Monfalcone, permette la preghiera in questo piazzale, nonostante ci sia, secondo l’amministrazione comunale, un intervento edilizio non ancora concluso. Anche in questo caso, l’interdizione, era dovuta a ragioni legate alla pubblica incolumità. Il TAR ha sentenziato che non è possibile inibire l’intera area ( esterna ed interna) all’esercizio di diritti e che, semmai, il problema di agibilità deve essere riferito solamente all’edificio, senza estendere analoghe esigenze di controllo strutturale e sicurezza ambientale alle aree esterne. Quindi ”Il piazzale “non può essere qualificato come un cantiere” visto che la Scia edilizia (Segnalazione certificata di avvio dell’attività) risale al 2018 ed è stata annullata.La presenza di materiale, secondo il TAR, “non è sufficiente a tramutare l’area in un cantiere e a inibirne l’uso generalizzato”, e di questi materiali se presenti e se pericolosi al massimo se ne e si può ordinarne la rimozione. Nel prendere atto di questa sentenza e ritenendo di argomentare le proprie ragione, il comune di appellerà.

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