11/07/2024

Il Circolo friulano della morra, che a maggio ha compiuto 40 anni, alla Sala del Consiglio del castello di Udine si è mostrato in tutta la sua vitalità illustrando la pubblicazione del libro “Il sedicesimo punto, atto  secondo” alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, e del  vicepresidente Stefano Mazzolini.

“La storia della morra si mescola a quella del territorio friulano più profondo – ha avuto modo di commentare  proprio Zanin -, storicamente genuino e votato allo stare insieme in semplicità, magari grazie a una partita di  carte o, appunto, un torneo di morra, un bicchiere e tante chiacchiere sulla vita del paese. Ma morra significa  anche avvicendarsi di rappresentanti delle realtà produttive, intellettuali e politiche della regione.

Lo dimostrano i personaggi famosi e di peso, della terra friulana e non solo, che hanno fatto parte del suo Circolo  oggi presieduto da Riccardo Civaschi”.

“Si tratta di un gioco che mantiene la mente allenata al ragionamento e alla decisione veloce, a cui deve  corrispondere un altrettanto veloce gesto della mano; non per nulla anticamente il suo nome era ‘digitis micare’,  dal guizzare delle dita”, ha aggiunto il presidente a Udine ricordando che “la nostra Regione

ormai lo ha sdoganato dai giochi proibiti tra i quali, in Italia, si trovava dal 1931 perchè ritenuto causa di scontri fisici violenti. Invece è tempo di riconoscerne la valenza di tradizione e farlo conoscere anche ai più giovani come insegnamento di intuito e strategia, con cui la violenza non ha nulla a che fare”.

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