29/11/2022

In tempi in cui latita la domanda interna un’impresa friulana può non prendere in considerazione una nazione come l’India che importa 90 miliardi di dollari di beni di consumo, che si è imposta raggiungere entro il 2021 in ogni suo Stato una quota del 3% sul totale di produzione di energia solare (attualmente è l’0,4%), che si propone di costruire nel breve-medio periodo 900 alberghi e 48 milioni di nuove abitazioni?   

Domande cui già da tempo Confindustria Udine si è data una risposta vista l’intensificazione del rapporto con la Camera di Commercio Indiana per l’Italia che si è tradotto anche con la visita a fine ottobre, dell’Ambasciatore Indiano in Italia Debrabata Saha e questa mattina, del Console Generale d’India in Italia Sanjay Kumar Verma.

“L’India è oramai di casa a palazzo Torriani. I rapporti sono in costante crescita, ma vanno ulteriormente intensificati – ha sottolineato il presidente di Confindustria Udine Adriano Luci -. Ci sono grandi opportunità per le nostre imprese anche perché stiamo parlando di un Paese dallo sviluppo eccezionale in cui c’è ancora molto da fare e realizzare. Resta però un mercato non semplice, con le sue regole, le sue peculiarità culturali e comportamentali. Lo sforzo di Confindustria Udine si muove proprio in questa direzione, ovvero cercare di dare le coordinate alle nostre aziende su come approcciarsi all’India per investire nel modo più corretto. Non meno importante è che, in una logica di reciprocità, pure il nostro territorio si attivi per attrarre gli investitori indiani”.   

Il Console Generale Verma, nel suo intervento, ha evidenziato come dalle visite effettuate in questi due giorni in Friuli – Ar-Tre di Tamai di Brugnera; Self-Group di Rivignano; Interna Group di Tavagnacco e Maddalena di Povoletto nonché il Consorzio Aussa Corno – abbia riscontrato una forte complementarietà tra aziende friulane e quelle indiane. “Ho trovato delle realtà di eccellenza assolutamente compatibili e adatte con i nostri programmi di sviluppo. Il mio augurio è che possa continuare questa concordanza di interessi e di obiettivi comuni tra la Camera di Commercio Indiana per l’Italia e Confindustria Udine”.

In effetti, la bilancia commerciale tra Italia e India ha ripreso a marciare con il vento in poppa. Come ha ricordato il Console Generale, nell’esercizio finanziario 1° aprile 2010-31marzo 2011 i rapporti sono cresciuti del 21,2%; aumento che si è registrato pure (+17%) nell’esercizio 1° aprile 2011-31 marzo 2012, dove l’export italiano ha segnato un +27,2%. “Le potenzialità di sviluppo sono enormi – ha ribadito mr Verma – e vanno sfruttate. Le piccole città dell’India stanno crescendo a ritmi vertiginosi. L’anno scorso abbiamo attratto investimenti stranieri per 21 miliardi di dollari americani. Questo significa che il mondo ha fiducia nel nostro Paese”.   

L’incontro è stata poi l’occasione per Gianmaria Sbranchella, vice-presidente della Camera di Commercio Indiana per l’Italia per presentare alla ventina di aziende friulane presenti all’incontro un progetto organico ed unitario per attività di accompagnamento e supporto nel mercato indiano per il 2013, oltre che, di rilevanza, anche nell’attrazione di imprenditori indiani sul nostro territorio regionale. “Invito gli imprenditori friulani –ha aggiunto il Console Generale Verma – a visitare l’India o individualmente o nell’ambito di una delegazione. Vedere significa credere!”.  

Il progetto è stato illustrato nei suoi contenuti come una proposta d’azione coordinata di outgoing delle aziende del nostro territorio unitamente ad un successivo incoming di operatori economici indiani in Regione che unisca la valorizzazione della realtà imprenditoriale friulana con le risorse turistiche e culturali.

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