10/06/2024

 Trieste  – La via necessaria per l’integrazione è il lavoro ed è per questo che l’Amministrazione regionale, nei limiti delle proprie competenze in materia, ha messo al primo punto della nuova legge sull’immigrazione proprio le politiche occupazionali che devono accompagnare gli stranieri nel loro percorso di inserimento lavorativo in Friuli Venezia Giulia.    

Questo il concetto espresso   a Trieste dall’assessore regionale all’Immigrazione in occasione dell’assemblea ordinaria dell’Associazione nazionale oltre le frontiere (Anolf Fvg).

Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, l’attuale emergenza sui flussi trova ragioni radicate nella geopolitica internazionale e Stati come Cina, Russia e Turchia adoperano il loro ruolo e la loro influenza su alcune nazioni africane. In questo senso le cifre allarmistiche di cui si parla rappresentano una prospettiva ingestibile per l’Italia. 

Paradossalmente, a ciò si associa una richiesta di lavoratori da parte delle aziende, le quali si trovano in difficoltà nel reclutare nuovo personale, come ad esempio accade per le strutture ricettive in vista della stagione estiva. 

In quest’ottica, come ha sottolineato l’assessore, il ruolo dell’Anolf risulta essere particolarmente importante in una logica di collegamento con quegli stati maggiormente coinvolti nelle dinamiche migratorie verso l’Italia.

Il rappresentante dell’Esecutivo regionale ha poi ricordato il grande lavoro nel campo dell’accoglienza fatto in Friuli Venezia Giulia per i profughi ucraini – per lo più donne e bambini – in fuga dalla guerra offrendo loro ai confini le prime cure e garantendo, con l’adempimento delle procedure burocratiche, la prosecuzione del loro viaggio nelle altre regioni.

Infine l’assessore ha ribadito in tema di immigrazione il concetto della necessità di superare i facili slogan, come quello delle porte aperte a tutti, e concentrarsi invece sul fatto che si può offrire accoglienza congiuntamente al fatto che deve risultare chiaro non solo il quadro dei diritti, ma anche quello dei doveri: solo così, e con il lavoro, si riuscirà a costruire una vera integrazione.

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