02/12/2022

Proveniente dai templi della musica d’Europa, a Salisburgo, ad Amtesrdam e Berlino (24,28 e 30 agosto) arriva al Teatro Verdi di Pordenone il 1 settembre, la Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO), l’orchestra giovanile più famosa al mondo, fondata da Claudio Abbado è frutto di una severa selezioni di giovani talenti europei (ogni anno una giuria sceglie i candidati fra una media di 2 mila che ne fanno richiesta in circa venticinque città europee).

La tournée estiva 2016 è partita il 20 agosto da Bolzano, città dove l’rchestra ha la residenza estiva. “Ci sono poche orchestre – così ha scritto Amadeus, una delle maggiori testate musicali italiane – che possano reggere il confronto con la Gustav Mahler Jugendorchester.

L’essere un’orchestra giovanile, l’avere un organico instabile soggetto a completi rinnovamenti, il fatto di non avere una città, un teatro o un auditorium di riferimento non sembra intaccare la solidità dell’orchestra, capace ogni volta di stupire per il livello dei suoi musicisti”.

A Pordenone saliranno sul palco 110 musicisti guidati da Philippe Jordan, direttore musicale dell’Opéra Bastille di Parigi e con loro Christian Gerhaher, il baritono attualmente più richiesto nel repertorio tedesco. Un’orchestra – la Gmjo – che il Verdi sceglie per la seconda volta per inaugurare il cartellone e che, dopo Ferrara e Bolzano, potrebbe trovare la sua residenza fissa, d’estate, proprio a Pordenone, nel segno di un’importante operazione di turismo culturale.

Tutto dedicato a Mahler il programma, che vedrà l’esecuzione dell’ Abschied da Das Lied von der Erde e della Sinfonia n.9.

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