09/04/2024

L’Art bonus è un incentivo fiscale che prevede un’agevolazione al 65% per chi sostiene il patrimonio culturale pubblico attraverso donazioni di denaro. Coloro che non svolgono attività commerciali possono ottenere un credito di imposta massimo pari al 15 per cento del reddito annuale. Per Chi , invece, ha una attività commerciale, il credito d’imposta non può superare il 5 per mille dei ricavi annui.

Possono richiede l’Art bonus persone fisiche ed enti che non svolgono attività di impresa, imprenditori individuali, società ed enti che svolgono attività commerciale e stabili organizzazioni.

I novelli mecenati possono sostenere restauri o manutenzione dei beni culturali pubblici, di luoghi della cultura e contribuire alla realizzazione di nuove strutture per la cultura e lo spettacolo o restauro di quelle esistenti. Il patrimonio culturale italiano ha urgente necessità di essere salvaguardato. L’Art bonus è un mezzo per rabboccare la borsa dei denari, sempre mezza vuota rispetto a quel che servirebbe.

E se non mancano imprenditori che, opportunamente incentivati dall’agenzia delle entrate, hanno dimostrato attenzione verso il patrimonio culturale, molti potrebbero essere i semplici cittadini che potrebbero fregiarsi di una buona azione a salvaguardia dei giacimenti culturali, a patto che ci sia qualche idea, come quella di cui diamo informazione.

Se l’Art bonus è l’ultima cosa che verrebbe in mente ad un comune cittadino travolto dalle complicazioni della vita quotidiana, più semplice ed automatico può essere il gesto di comprasi un “panettone del conte”. Che cosa c’entra è presto spiegato.

066                                                                            Palazzo Coronini Cronberg

Vogliamo sottolineare questa simpatica e idea ( che potrebbe anche essere replicata da altri) di matrice goriziana, che consiste nell’acquistare , appunto, il panettone del conte per finanziare il restauro di un’opera che si trova nello storico palazzo Coronini, uno dei simboli della città. Si tratta di una straordinaria consolle con specchiera in legno dorato e porcellana del XIX secolo, giunta direttamente dall’impero degli zar di Russia, che faceva parte dell’eredità che la madre del conte Guglielmo Coronini ricevette nel 1913 dallo zio Eduard Cassini, capo delle cerimonie alla corte degli ultimi zar. Una parte del ricavato dalle vendite di questo panettone artigianalmente prodotto dalla Pasticceria L’Oca Golosa di Gorizia ( un pò di pubblicità se la merita), verrà devoluta al restauro di questa opera. Grazie alla collaborazione della gestione del Palazzo Coronini Cronberg, l’acquisto del panettone da diritto anche alla visita gratuita del palazzo Coronini. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Gorizia. Ecco fatta quella che definiremmo una virtuosa sinergia made in local, che cade nel periodo giusto per un panettone, ed è alla portata di tutti. Senza offese per l’Art bonus….

G.Biondi

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