26/03/2026

Palmanova (Udine), monumento nazionale e città candidata Unesco 2016, annuncia uno straordinario evento per il mese di settembre, che si svolgerà nella suggestiva location della Piazza Grande, di nuovo teatro ideale per lo svolgimento di grandi appuntamenti dal richiamo internazionale.

Sarà “Notre Dame de Paris”, musical teatrale tratto dal romanzo di Victor Hugo, che ha saputo conquistare il mondo e l’Italia ad attrarre migliaia di persone nelle città stellata, per quattro imperdibili repliche in programma da giovedì 8 settembre a domenica 11 settembre (tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00). I 4 show di Palmanova di Notre Dame de Paris – una produzione David Zard, con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche di Luc Plamondon adattate in italiano da Pasquale Panella – vedono l’organizzazione di Zenit srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Palmanova e la Mitteleuropa Orchestra. I biglietti per gli spettacoli, inseriti anche nel pacchetto “Music&Live” dell’Agenzia PromoTurismoFVG, che permette a chi soggiorna in Regione di ottenere i biglietti per i grandi eventi live a prezzi vantaggiosi, sono in vendita sul circuito Ticketone, info e punti vendita su www.ticketone.it e www.azalea.it.

Interpretato dal cast di eccezione composto da Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo) e Tania Tuccinardi (Fiordaliso) assieme al secondo cast e agli oltre 30 ballerini e acrobati, Notre dame de Paris è indubbiamente lo spettacolo musicale che ha riscontrato il più grande successo non solo in Italia ma nel resto del mondo. Nel nostro paese, in dieci anni di programmazione, ha superato i 2.500.000 di spettatori in circa 1.000 spettacoli.

Il musical ha debuttato ufficialmente a Parigi nel settembre del 1998. Il successo travolgente della produzione parigina ha spinto gli autori ad esportare lo spettacolo, realizzando adattamenti in numerose nazioni.
La Trama:

Notre Dame de Paris narra la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre-Dame e del suo amore tanto impossibile quanto tragico per Esmeralda, una bella gitana. Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Quasimodo costretto dalla sua bruttezza a guardare il mondo dall’alto di una torre un giorno si innamora perdutamente di Esmeralda che vede ballare e cantare sulla piazza davanti alla cattedrale. Ma Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re. Febo è fidanzato di Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della gitana non lascia indifferente l’uomo che da subito se ne invaghisce. Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto dalla zingara e spiando le mosse dei due amanti in un raptus di gelosia e di desiderio carnale represso per sbarazzarsi del rivale pugnalerà Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo approfittando della situazione offre la libertà alla donna in cambio del suo corpo. Esmeralda inorridita rifiuta l’offerta minacciandogli vendetta. Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre. Ma Clopin amico di Esmeralda e suo protettore fraintendendo le intenzioni di Quasimodo, attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta, per liberare la bella gitana. Nel tentativo di sedare la rivolta Phoebus e i suoi uomini mettono a ferro e fuoco la cattedrale e uccidono Clopin. Il povero Quasimodo credendo che Febo voglia liberare Esmeralda consegna la donna a Frollo che a sua volta la consegna alle guardie. Per Esmeralda è la fine. In realtà Febo vuole la morte della gitana perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo dopo aver assistito all’impiccagione della sua amata resosi conto del tradimento dell’arcidiacono folle di rabbia getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore il gobbo conduce il corpo dell’amata alla fossa comune dove si lascerà morire al suo fianco.

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