22/02/2024

Miramare, marzo 2023  – Un castello in miniatura, con un suo carattere particolare, al tempo semplice e prezioso. 

E’ stato   restituito alla collettività e ai tanti appassionati visitatori i Miramare l’edificio più antico del Parco, che  ospitò Massimiliano d’Asburgo e la sua consorte Carlotta del Belgio in attesa che fosse completato il Castello,  dopo un restauro minuzioso e condotto nel pieno rispetto della storia, degli stilemi costruttivi e delle  caratteristiche originarie. 

Al taglio del nastro erano presenti, oltre al direttore del Museo Andreina Contessa e al Funzionario architetto  responsabile del restauro Francesco Krecic, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’assessore regionale Assessore  regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti e l’assessore  regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro. 

In scala ridotta, il Castelletto di Miramare ha lo stesso stile della dimora nobiliare voluta da Massimiliano  d’Asburgo e dalla consorte Carlotta del Belgio. La memoria recente ricorda l’edificio nella sua veste di colore giallo  ocra ergersi nel Parco di Miramare dominante in un punto panoramico a picco sulla baia di Grignano.  

  “Il Castelletto è stato trattato nel corso di questo lungo e accurato restauro come un unico pezzo da collezione –  ha detto nel giorno dell’inaugurazione il direttore del Museo storico Andreina Contessa -, di cui si voleva  preservare l’atmosfera elegante, semplice e intima, propria degli appartamenti privati dei giovani arciduchi che  l’hanno abitato per pochi anni”. 

Progettato da Carl Junker nel 1856, il Castelletto -, chiamato anche Klein Schloss o Gartenhaus -, fu ultimato in  circa un anno e utilizzato da Massimiliano e Carlotta saltuariamente fino al 1860, in attesa che fosse completata la  costruzione del Castello. Negli anni successivi fu destinato a dépendance per gli ospiti: vi soggiornarono, tra gli  altri, la madre e i fratelli minori di Massimiliano. 

Tra il 1866 e il 1867 Carlotta, rientrata dal Messico, visse qui per alcuni mesi, finché rientrò in Belgio presso la  famiglia. 

“Questo castello in miniatura ha un suo carattere particolare – ha aggiunto il direttore Contessa -, al tempo  semplice e prezioso. Il primo piano è scrigno unico perfettamente conservato dello stile tipico della metà  dell’Ottocento e del gusto eclettico del committente, con le sale nei diversi stili reinterpretati dal gusto  ornamentistico dell’epoca.  Si capisce perché questo luogo abbia un’attrattiva speciale per il pubblico; è un  eccellente esempio di come il restauro possa essere rispettosissimo, esteticamente poco invasivo, quasi  sottotraccia, eppure sappia restituire le atmosfere di cui tutti siamo alla ricerca. 

Non il tempo perduto, ma un tempo che ha concluso il suo corso, rimanendo però parte della storia e della cultura del luogo”. 

Il Castelletto di Miramare  

L’edificio si sviluppa su due piani. La pianta irregolare e i quattro prospetti diversi tra loro, unitamente alla  presenza di bow-window e terrazze e allo slancio della caratteristica torretta, generano un gioco di volumi  particolarmente movimentato; il linguaggio architettonico è il gotico quadrato che caratterizza anche il Castello, di  cui il Castelletto doveva rappresentare una sorta di versione in miniatura. Come nell’edificio principale, che però è  realizzato in pietra, il colore delle facciate era chiaro, come attestato dalle foto d’epoca e dai saggi stratigrafici  effettuati nell’intonaco; tale cromia è stata ripristinata con il restauro, mentre in precedenza le facciate apparivano di un colore ocra intenso che ricopriva anche parte degli elementi in pietra. 

  Nel corso del tempo l’edificio ha avuto varie destinazioni d’uso e ha subito diverse modifiche, pur preservando il  suo originario aspetto complessivo. Le prime modifiche alla pianta avvennero già in epoca asburgica, con la  modifica ad alcune partizioni interne; negli anni Trenta del Novecento il Castelletto fu destinato a museo, dove  trovarono posto arredi e opere d’arte del Castello non utilizzati dal duca d’Aosta. In quell’occasione furono  installati l’impianto di riscaldamento e quello elettrico, e furono eliminate le decorazioni originarie al piano terra. 

Nel secondo dopoguerra ospitò per un periodo la Galleria Nazionale d’Arte Antica. Infine, in occasione della  ristrutturazione eseguita nei primi anni Novanta per ospitare la sede del WWF che coordinava la Riserva Marina  Protetta di Miramare, sua ultima destinazione d’uso, al piano terra furono realizzati spazi espositivi che  prevedevano la presenza di ingombranti allestimenti interni  che hanno lasciato pesanti tracce negli ambienti del  piano terra. Dal 2016 il Castelletto è rimasto chiuso. 

Il restauro 

“I restauri minuziosi sono spesso invisibili, restituiscono il tono sobrio dello spirito cui l’edificio e il decor delle sale  sono stati improntati – ha detto Contessa a proposito dell’intervento -. Guardando ora il Castelletto è come se  comprendessimo che da sempre così era stato e doveva essere. 

L’intero edificio è stato rinnovato secondo i più rispettosi canoni di conservazione ispirati alla tutela e alla  sostenibilità. Restituire il Castelletto a Miramare, alla città e al pubblico dei visitatori è un passo importantissimo  di quel recupero e ripristino totale del comprensorio iniziato e portato avanti con irremovibile energia in questi  anni. Iniziato col camminamento sopra il Viale dei Lecci, la riqualificazione del parterre, delle serre nuove (dove  sono stati creati l’Orangerie e il MiraLab), del Bagno ducale, del boschetto dei pruni, del Terrazzo dei Cannoni,  questo processo tocca oggi uno dei suoi apici, con il delicatissimo restauro del Castelletto, cui seguirà a breve  quello delle Antiche cucine”. 

 L’intervento di restauro è stato avviato nel 2021 con un duplice obiettivo: da un lato recuperare la leggibilità dei  caratteri originari dell’edificio, dall’altro garantirne la conservazione, la valorizzazione e il ritorno alla pubblica  fruizione, anche prevedendo diversi possibili futuri utilizzi. 

A questo proposito, mentre il primo piano, dato il suo pregio artistico, avrà una destinazione 

museale e potrà anche accogliere piccoli eventi, il piano terra ospiterà un bookshop con prodotti di alta gamma e  sarà adibito ad accoglienza dei visitatori vista anche la prossima realizzazione dell’ascensore panoramico in salita  da Grignano. 

 L’intervento di restauro è stato seguito in tutte le sue fasi dal Funzionario architetto del Museo storico Francesco Krecic.

 I più recenti interventi di valorizzazione e restauro di luoghi finora chiusi al pubblico del comprensorio di Miramare consentiranno a breve di effettuare delle visite dedicate, con accompagnamento culturale, a Bagno ducale,  Castelletto e alle Cucine storiche a partire dal primo weekend di giugno. 

Il servizio sarà solo su prenotazione e per gruppi di minimo 8 persone, previo acquisto del biglietto “Miramare  luoghi speciali che include anche l’accompagnamento culturale. 

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