02/02/2023

C’è un Carnevale “accalcato” tra calli e campielli veneziani ( erano quasi in 100 mila a “godersi” la ressa ” e c’è un Carnevale sen’altro più mondano e fascinoso che trova la sua esaltazione nei palazzi veneziani ma che, diciamocelo, proprio per questo più aderente ad una certa filologia storica che ci riporta a quello che una certa Venezia debba  essere veramente stata nel cosro dei secoli più fortunati.   Non che ci sia un pullulare di queste scintillanti scenografie e coreografie di palazzo  che ci riportano  ai fasti irripetibili della nobiltà mercantile veneziana ma c’è chi il coraggio ce lo mette a tutto tondo nel proporre certi incantesimi, sfidando le mareggiate della storia, che oggi si chiamano Covid e Guerra. Questa determinazione la incarna Antonia Sautter che, nonostante tutto e tutti, è riuscita a portare sul suo palcoscenico internazionale un’incredibile spettacolo creato insieme a lei da artigiani, sarte, performers e scenografie spettacolari. Per un ritorno tutto Made in Venice. E così  Il Ballo del Doge,  ha illuminato la notte dello scorso sabato grasso a palazzo Pisani Moretta, dedicato al  tema della rinascita che ha sotteso l’intera serata; una rinascita individuale, collettiva, dell’intrattenimento e delle arti, tacitate da due anni di emergenza pandemica.

Lo spettacolo messo in scena dal cast artistico de Il Ballo del Doge (oltre 100 artisti tra performer, musicisti, ballerini e attori) si è aperto con un omaggio ai 1600 anni della Serenissima, che si è concretizzato in un fashion show di abiti scultura di alta sartoria firmati dall’Atelier Antonia Sautter. Il pubblico internazionale ha potuto così apprezzare non soltanto gli originali spettacoli mozzafiato ma anche la bellezza degli abiti sartoriali esempio di alta manifattura veneziana.

“Il mio lavoro è fare spettacolo, portare una ventata di leggerezza e ottimismo anche dove spirano venti contrari. Questo decisi di fare mesi fa, quando annunciai che avrei portato in scena il Ballo del Doge in una situazione di grande incertezza sanitaria e questo è quanto mi sento di riaffermare ora che Il Ballo del Doge si è svolto in una settimana così complessa per altri versi. La mia più forte ed intima speranza è che lo strascico del costume di Venezia Regina dell’Amore travalichi i confini.” ha dichiarato alla fine della serata Antonia Sautter.

 L’after dinner che ha visto in consolle due dj internazionali Cici e Lele Sacchi che hanno animato la serata con stile ed eleganza, insieme a sponsor d’eccezione.   Una monumentale torta per celebrare la XXIX edizione è stata realizzata dal più noto e talentuoso esponente del cake design italiano, il pastry chef Renato Ardovino. La creazione del maestro pasticcere campano è stata celebrata da tutti gli ospiti con un’apparizione sul palco insieme alla padrona di casa Antonia Sautter e i suoi artisti per celebrare la rinascita del Carnevale.

 Rinnovata anche la collaborazione con l’équipe di make-up artist dell’Academia Academia BSI di Anna del Prete fondata da Diego Dalla Palma, per il trucco e parrucco degli Ospiti e degli artisti de Il Ballo del Doge.  Il marchio Zeus Sport, noto brand d’abbigliamento,  ha realizzato delle mascherine dedicate a Il Ballo del Doge per donare agli ospiti dell’evento un gadget prezioso in ricordo della serata. Di grande pregio anche il dinner e  selezioni di vini e cocktails che hanno accompagnato tutto l’evento.

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