02/02/2023

La Giuria del Premio Nonino, ha assegnato i Premi Nonino Quarantacinquesimo Anno + Due:

PREMIO NONINO RISIT D’AUR all’AFFIDO CULTURALE, il premio internazionale BARBATELLA D’ORO NONINO 2022 a DAVID ALMOND (Salani Editore) e IL Premio NONINO 2022 ‘MAESTRI DEL NOSTRO TEMPO’ a NANCY FRASER e MAURO CERUTI (Castelvecchi, Raffaello Cortina, Feltrinelli, Laterza, Mimesis e Meltemi) La consegna dei premi avverrà presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, sabato 7 Maggio 2022 alle ore 11.00 e potrà essere seguita attraverso il live streaming dal sito grappanonino.it dalle ore 12.15.

AFFIDO CULTURALE

“Affido Culturale (AC) è un progetto selezionato dall’impresa sociale Con I Bambini , nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, fenomeno che ha mille forme e non è sovrapponibile alla povertà economica. AC, in particolare, vuole incidere su un aspetto, rilevato dall’Osservatorio sul tema curato dalla Fondazione Open Polis: solo una piccola minoranza di bambini e ragazzi frequenta con regolarità musei e teatri o guarda film di qualità. Le ragioni di questa assenza dei giovanissimi dai luoghi di cultura sono diverse. Il disagio economico è solo uno dei fattori rilevanti. Incidono anche le barriere linguistiche, le storie di malattia cronica alle spalle, ma – più di tutto – la mancanza di consapevolezza, da parte dei genitori, dell’importanza di queste esperienze per la crescita dei bambini e dei ragazzi. Gli spazi culturali troppo spesso sono visti come luoghi riservati a pochi, o li si associa alla scuola e quindi alla sfera dei doveri, mentre Affido Culturale li inserisce nel tempo libero delle famiglie, cioè tra i piaceri della vita, da godersi sin da quando si è giovanissimi.

l’Affido culturale, progetto partito dalla citta di Napoli propone di mobilitare, contro la povertà

educativa, delle “famiglie risorsa”, valorizzando l’esperienza dell’affido familiare, ma declinandola sullo specifico della fruizione di prodotti e servizi culturali. L’idea di fondo è molto semplice. Un genitore, che abitualmente porta i suoi figli al cinema, a teatro, al museo o in libreria, ci porta anche un bambino – eventualmente con un membro della famiglia di quest’ultimo – che in questi luoghi non ci entrerebbe per differenti cause. Ad oggi il progetto è attivo in sette città italiane: a Napoli si aggiungono Roma, Bari, Modena, Milano, Teramo e Cagliari.

DAVID ALMOND

Il talento di uno scrittore è un dono degli dei, ma il talento di scrivere per i bambini ed essere capito e apprezzato da loro è un doppio dono. David Almond è uno di quei – rari – scrittori doppiamente dotati. Il suo romanzo classico per i giovani, Skellig (Salani), è stato tradotto in quaranta lingue, è stato adattato per il teatro, la radio e per lo schermo. C’è persino un’opera basata su di esso. Ma oggi vogliamo menzionare soprattutto il suo ultimo romanzo, La Guerra è Finita , un racconto molto commovente ambientato durante quella che veniva chiamata la Grande Guerra – la Prima Guerra Mondiale. Il personaggio centrale, John, non riesce a capire come, essendo un bambino, possa essere “in guerra”, come gli assicura il suo insegnante. Il padre di John sta combattendo in trincea e sua madre lavora in una fabbrica di munizioni. Un giorno, John incontra un bambino come lui, solo che Jan è tedesco. È una storia molto commovente, con un ulteriore pathos in questi giorni, quando ogni sera sui nostri schermi televisivi vediamo gli occhi terrorizzati dei bambini dell’Ucraina. Tuttavia La Guerra è Finita è pieno di speranza per un futuro in cui bambini come John cresceranno ancora chiedendosi: Come posso essere in guerra con i miei simili? Come ha detto David Almond, “Quando scrivo storie, sento una connessione con i giovanissimi, che costruiranno un domani migliore”. Le storie di David Almond insieme formano un filo di speranza.

NANCY FRASER

Alla pensatrice americana Nancy Fraser il cui pensiero anticonformista è ancora più prezioso in un mondo conformista. Oltre ai suoi importanti contributi sul tema del ‘riconoscimento’, Nancy Fraser affronta i problemi dell’ingiustizia, in particolare le ingiustizie strutturali che pervadono la nostra società e si allineano con le divisioni sociali come genere, razza/etnia e classe. Come teorica critica, analizza tali ingiustizie, rivela le loro cause profonde e suggerisce come si potrebbe porvi rimedio. Essere femminista, nelle sue parole, significa semplicemente “presupporre che le ingiustizie di genere esistono e sono pervasive e strutturalmente fondate; che sono ‘sbagliate’; e che in linea di principio possono essere superate”.

MAURO CERUTI

Tante cose si potrebbero e dovrebbero dire su Mauro Ceruti, Filosofo e teorico del pensiero complesso e della sua opera, per l’incredibile varietà e ricchezza della sua ricerca, che prende alla gola i problemi, le contraddizioni, l’arricchimento e la devastazione culturale della nostra vita, di tutto il mondo. Ceruti fa toccare con mano come ognuno di noi si trovi dinanzi a una sconcertante universalità di cose, di forze, di realtà che arricchiscono stordiscono e spaventano; leggere i suoi libri è come scoprire che l’apparente semplicità delle cose intorno a noi e di tutta la realtà consueta è grande e complessa come

l’universo. I suoi libri ci aiutano non solo a conoscere l’infinito piccolo e grande in cui annaspiamo ma anche a non temerlo, a sentirne l’arricchimento per la nostra persona. Da questo sentimento e concetto della complessità cosmica deriva un senso profondamente umanistico o meglio umano, della comunità di destino che, come scrive Ceruti, lega tutti gli individui di tutti i popoli della terra all’ecosistema globale.

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