Si è conclusa, a Torino, la Final Six della serie A1 di ginnastica ritmica, che ha visto scendere in pedana le migliori atlete dei piccoli attrezzi. Fra questa anche la squadra dell’Associazione Sportiva Udinese – ASU che ha guadagnato il terzo gradino del podio, confermandosi protagonista dell’olimpo della ritmica italiana. Seconda posizione, invece, per la Raffaello Motto Viareggio e oro per la Ginnastica Fabriano.

Hanno sofferto in semifinale, le ragazze hanno davvero sparato tutte le loro cartucce, ma nonostante questo si sono trovate sotto di due punti, dopo le prove di Anastasia Simakova al cerchio e Gaia Mancini alla palla. A farci risalire la china ci hanno pensato Tara Dragaš alle clavette, con 33.150 (terzo più alto punteggio della gara) e poi Isabelle Tavano che con i suoi 30.800 è stata perfetta, come ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Positivo anche il commento a caldo del direttore generale di ASU, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Le ragazze hanno fatto una prova impeccabile. Ciò che mi è parso più evidente, al di là delle questioni tecniche, è come sono cresciute. Davvero molto. La loro maturazione è evidente. Oramai sanno affrontare molto bene lo stress in pedana e questo non è secondario. Brave! Continuate così perché state dimostrando tutto il vostro valore. Dal canto nostro, come società – ha chiuso il dg -, sosterremo con forza il lavoro del corpo tecnico e delle nostre atlete affinché possano affrontare il prossimo campionato di serie A puntando ancora più in alto».

Subito dopo Tara Dragaš, la stellina dell’Associazione Sportiva Udinese – ASU, è stata convocata per la terza tappa del circuito di Coppa del mondo di ginnastica ritmica, in programma a Baku in Azerbaigian, dal 19 al 21 aprile 2024. Scesa in pedana con il cerchio, la palla, le clavette e il nastro.
Tara, nonostante la sua giovane età (ha 17 anni compiuti a inizio anno), non è nuova alle pedane internazionali. A giugno 2022, il suo debutto agli Europei juniores di Tel Aviv, dove ha conquistato l’argento al nastro e raggiunto la quarta posizione al cerchio, sfiorando il bronzo; qualche settimana prima aveva vinto ben tre ori ai Comegym, i giochi del Mediterraneo per la categoria junior.
Ottimo esordio nelle finali di specialità a una Coppa del Mondo per Tara Dragas. La 17enne friulana infatti, seguita all’ASU di Udine dalla mamma Spela Dragas e da Magda Pigano, è finita ai quarto posto al cerchio. Con la sua performance, costruita sulla melodia di “Guide du Home” di Stuart Adamson, è riuscita a scalare la classifica finendo a soli tre decimi dalla bulgara Eva Brezalieva.
Buona anche la prestazione alla palla con la sesta posizione. Il suo esercizio, accompagnato dalla musica leggiadra “Como la flor” di Quintanilla, è stato giudicato con un 30.950, valido per la sesta posizione. Per Tara Dragas, quella di Baku è stata la seconda apparizione in una competizione di questo livello, dopo la prima volta a Sofia un anno fa, ma si è indubbiamente distinta e ha inserito, di fatto, il suo nome tra le ginnaste da tenere d’occhio in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Tara Dragas ha concluso il concorso generale in undicesima posizione con un punteggio complessivo di 125.100.







