26/09/2021

Nel 250° anniversario della scomparsa di Giambattista Tiepolo (1696 – 1770), a Udine Itineraria presenta dodici incontri di storia, arte, musica ed enogastronomia, per promuovere la conoscenza del grande maestro e illustrare quanto accadde in questa regione posta tra Venezia e l’Austria, ai confini d’Italia, durante un’epoca che fu feconda e illuminata, di grande fermento artistico, sociale ed economico, quando operarono contemporaneamente i talenti di Antonio Zanon, Jacopo Linussio e Giuseppe Tartini. 

Oltre al Tiepolo, il 2020 è l’anno in cui si celebra l’ingresso di Venezia nel territorio del Friuli a seguito della caduta del principato dei Patriarchi d’Aquileia nel 1420 e nel 1770 morirono l’imprenditore Antonio Zanon, il musicista Giuseppe Tartini e il filosofo Jacopo Stellini. 

Il Friuli Venezia Giulia è luogo privilegiato per gli infiniti percorsi di visita possibili sul suo territorio, un’aula inconsueta che permette di imparare esplorando “a cielo aperto”. Da Aquileia romana, a Trieste, che in tempi moderni ha saputo trasformare in autentico tesoro d’arte la varietà dinamica e intelligente delle comunità che l’hanno caratterizzata. Da Redipuglia a Cividale del Friuli, Grado e la sua laguna, i castelli e castellieri dell’antico sistema di fortificazione, l’abbazia di Sesto al Reghena, la chiesa di San Daniele del Friuli, Spilimbergo e l’antica arte musiva, Palmanova città fortezza, villa Manin a Passariano di Codroipo e le alte ville Venete in Friuli, Pordenone, Il Castello di Miramare e quello di Gorizia per citare le destinazioni principali.

Gli itinerari proposti sono solo una traccia delle possibilità di visita in questo “Piccolo compendio dell’Universo”, come lo definì Ippolito Nievo, che hanno intitolato “Un’aula a cielo aperto”, per sottolineare l’attitudine insieme didattica e spirituale di questo territorio a diventare il luogo privilegiato di lezioni volte ad approfondire la conoscenza della sua storia e a suscitare l’amore per la sua cultura.

Udine “Città del Tiepolo”, nel 250° anniversario, è l’occasione per scoprire quanti luoghi storici conservano in bella vista opere artistiche da sottolineare ai residenti, ai corregionali e soprattutto ai turisti, grazie al supporto del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.

Uno degli edifici più antichi presente sull’altura è la chiesetta di Santa Maria di Castello, che fu fondata dal re longobardo Liutprando e resta ragguardevole per la struttura romanica che la configura e gli affreschi d’epoca. A Udine, piazza del Mercato Nuovo, è testimone del progressivo periodo di espansione economica verificatosi sotto il governo dei Patriarchi di Aquileia (1077-1420). Nell’insieme delle sue piazze gaie e degli edifici in stile veneziano, la città ricorda la presenza della Serenissima in regione, mentre i musei cittadini sono piccoli gioielli eloquenti di tutta la sua storia. Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari commenta la salda matrice friulana illustrando gli usi e costumi di questa terra. 

Il Castello di Udine, antica sede del “Parlamento Friulano” e residenza dei Luogotenenti veneti, è oggi sede dei Civici Musei con le Gallerie d’Arte Antica, tra cui un’interessante sintesi di opere pittoriche di arte friulana e veneto friulana dal XIV al XIX secolo. Poco fuori dal centro storico la Galleria d’Arte Moderna con la collezione Astaldi si propone come brillante conclusione di quel percorso culturale che si snoda attraverso la forma e il colore. Infine l’antico Palazzo dei Patriarchi, oggi sede del Museo Diocesano, conserva splendidamente tra i più importanti cicli di affreschi di Gianbattista Tiepolo. 

Tappa fondamentale nell’itinerario di scoperta del Tiepolo a Udine, il Palazzo si trova al centro del percorso che passando dal Duomo cittadino e la Pinacoteca del Castello, si conclude all’Oratorio della Purità. Il visitatore può ammirare uno straordinario ciclo dei capolavori di uno dei maggiori maestri del Settecento europeo, opere di tale grandezza da consegnare a Udine l’appellativo di “Città del Tiepolo”. 

Il progetto rientra tra gli obiettivi statutari di Itineraria. L’Associazione Itineraria opera in Friuli Venezia Giulia nel campo della ricerca scientifica, del restauro, della divulgazione del patrimonio storico-artistico e del turismo culturale dal 1993. Ha ideato e realizzato eventi culturali, convegni, pubblicazioni, incontri d’arte, itinerari e visite guidate volti ad approfondire la storia e l’arte del territorio, mettendone in luce pure gli aspetti dell’enogastronomia locale. 

Nel salone del Popolo, presso palazzo D’Aronco, la presentazione del progetto di Itineraria con l’assessore comunale alla cultura Fabrizio Cigolot. 

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