26/05/2026

MITTELFEST 2025 TABÙ – Cividale del Friuli Direzione artistica di Giacomo Pedini

Al confine con il proibito: il richiamo dei Tabù conquista il pubblico di Mittelfest 2025

Un pubblico che continua a crescere insieme al Festival 

ECCO LE DATE PER IL 2026

35° Mittelfest: dal 16 al 26 luglio 

6° Mittelyoung: dal 14 al 17 maggio

6° Mittelland: 1° aprile – 31 dicembre

Mittelfest 2025: dieci giorni di emozioni, riflessioni e grandi spettacoli a Cividale

Si è conclusa con il concerto sold-out di Malika Ayane, accompagnata dall’Orchestra La Corelli al Teatro Verdi di Gorizia, la 34ª edizione di Mittelfest, il festival culturale che per dieci giorni ha animato Cividale del Friuli con musica, teatro e danza, esplorando il tema di quest’anno: TABÙ.

Dal 18 al 28 luglio, il pubblico ha partecipato con entusiasmo a 29 progetti artistici, di cui 17 tra prime nazionali e assolute e 4 co-produzioni, coinvolgendo 21 Paesi. Un’edizione che ha mescolato emozione, riflessione, divertimento e meraviglia, spaziando da spettacoli popolari a proposte più impegnate come The Long Shadow of Alois Brunner e Teatri di Guerra.

«Mittelfest è sempre più un luogo di incontro tra persone, idee e culture – ha sottolineato la presidente Cristina Mattiussi – e anche quest’anno abbiamo registrato un buon incremento di presenze, rafforzando il nostro legame con il territorio e con il pubblico». Un legame celebrato anche grazie alla struttura Mittelpoint di PromoTurismoFVG, cuore operativo del festival, e al prezioso supporto di sponsor, istituzioni e mecenati.

Mittelfest 2025 – Cartoon Night – Tosca/FVG Orchestra

Tra gli appuntamenti più coinvolgenti di questa edizione: il concerto dei Divanhana, che hanno portato a Cividale le atmosfere balcaniche della Bosnia Erzegovina, il travolgente show delle percussioniste di Lay this Drum!, e il live degli Shkodra Elektronike, che hanno trasformato il Teatro Ristori in una discoteca esplosiva.

Il festival ha saputo adattarsi anche alle sfide meteo, riorganizzando gli eventi all’aperto senza comprometterne la qualità, e ha valorizzato nuovi spazi come l’Orto delle Orsoline, animato da concerti, attività per famiglie e l’aperitivo musicale del Mittelounge. Suggestiva anche la danza verticale della compagnia Radar, che ha sorpreso il pubblico esibendosi sulla facciata degli edifici del Foro Giulio Cesare.

Grande attenzione anche per i giovani: Mittelyoung, andato in scena a maggio con 9 spettacoli e circa 40 artisti under 30, si è confermato una fucina di nuove voci e idee per il teatro europeo. Da questa esperienza è nato anche il concerto Trieste-Istanbul A/R, tutto esaurito.

I numeri parlano chiaro: 354 artisti e 38 compagnie coinvolti a Mittelfest, oltre 120 tra tecnici, organizzatori, comunicatori e volontari700 partecipanti agli eventi gratuiti e più di 50 esperienze proposte da Mittelland, il progetto che valorizza la vocazione turistica dell’area. Importante anche il Forum Mitteleuropa, che quest’anno ha visto protagonista la Croazia.

Durante la conferenza stampa di chiusura, il direttore artistico Giacomo Pedini ha annunciato il tema della prossima edizione: sarà PAURA il filo conduttore di Mittelfest 2026, con l’obiettivo di continuare a indagare il presente attraverso l’arte.

Ma il lavoro non si ferma: ad agosto iniziano le prove dello spettacolo “Alba dopo la fine della storia” di Paolo Di Paolo, ultimo capitolo della trilogia Inabili alla morte, che debutterà a settembre tra Gorizia e Nova Gorica, completando un progetto che include testi pubblicati da Bottega Errante e radiodrammi coprodotti con Rai Radio 3.

Cividale si conferma ancora una volta il cuore pulsante di un festival che non smette di crescere, innovare e sorprendere. E che, anche quest’anno, ha saputo superare ogni confine.

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