29/11/2023

Nasce da Friland ,una giovane startup friulana nata a inizio 2019con sede a Gemon del Friuli,  Il primo servizio di mini-alloggi offgrid su ruote pensati per chi vuole “staccare” e immergersi nella Natura. Reso possibile  grazie al contributo regionale ​POR FESR il progetto si basa su Una serie di piccoli   moduli abitativi autosufficienti su ruote, possono ospitare due persone. Le strutture sono completamente autonome,  scollegate da terra e dalle reti idriche, realizzate con materiali naturali  con gradni vetrate e un sistema smart per il controllo dei vari servizi.   L’idea va oltre il tradizionale concetto di open air, ovvero quellko della roulotte e del camper per aspetti e punti di forza innovativi  che chiediamo all’ideatore  Gabriele Venier,  (ASCOLTA L’INTERVISTA AUDIO)

L’idea progettuale di Friland  nasce già nel 2015 dalla passione dei fondatori per il proprio territorio e dalla volontà di riscoprire i luoghi meno conosciuti e valorizzati.

L’avvio dell’iniziativa è stato reso possibile grazie al contributo regionale ​POR FESR​ di 96.900 euro da parte delle ​Attività Produttive FVG​ (bando 2.1.a).

La revisione della ​legge regionale 21/2016​ (art. 31 bis) del 2019 ha inoltre disciplinato per la prima volta le strutture ricettive ecocompatibili in aree naturali favorendo lo sviluppo di nuove iniziative legate al turismo ecologico ed esperienziale.

 Friland offre il primo servizio di mini-alloggi offgrid su ruote pensati per chi vuole “staccare” e immergersi nella Natura Fuggire dallo stress, concedersi del tempo, ritrovare l’essenziale, il silenzio e se stessi.

Ricaricare le energie attraverso un’esperienza inconsueta, di libertà e avventura, esplorando e abitando, per brevi periodi, paesaggi d’eccezione.

Il progetto si basa nna serie di piccoli alloggi nomadi, moduli abitativi autosufficienti su ruote, che migrano, si insediano temporaneamente in luoghi naturali selezionati per poi ripartire, senza lasciare traccia del proprio passaggio.

Ciascun elemento è infatti scollegato da terra e dalle reti idriche, consentendo la collocazione degli stessi in contesti naturali o selvaggi.

L’ambizione del progetto è di promuovere un nuovo paradigma di strutture ricettive erranti, in simbiosi con la natura e in cerca di luoghi nuovi da scoprire ed esperienze autentiche da vivere, facendo leva su un modello di economia circolare basato suenergie rinnovabili e il non consumo di suolo,operando in maniera non invasiva, sostenibile e reversibile.

Il progetto promuove e valorizza il territorio mediante la costruzione di una rete sinergica con le realtà locali e attraverso una guida curata delle attività esperienziali che esso offre.

I mini-alloggi di Friland sono casette mobili (​tiny house​).

Dispongono di circa 12mq (2,3 x 5,3m) e possono ospitare due persone. Gli interni sono stati progettati con materiali naturali (come l’abete e il rovere) e con un design essenziale privo di elementi superflui. Le ampie vetrate permettono di immergersi e calarsi nell’ambiente esterno.

Ogni unità dispone di tutti i servizi tipici di una piccola abitazione: letto matrimoniale, cucina, doccia e WC (non chimico), riscaldamento e aria condizionata. Un sistema di gestione ​smart permette di monitorare il corretto funzionamento del sistemaimpiantistico e di segnalare tempestivamente la presenza di anomalie al fine di garantire una maggiore sicurezza.

Gli ospiti possono prenotare il proprio soggiorno attraverso Airbnb ed effettuare l’accesso in totale autonomia grazie alla funzionalità di self-checkin. La permanenza degli alloggi in una location dura al massimo 8/10 settimane al termine delle quali le unità vengono spostate verso una nuova destinazione.

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