25/03/2026

ASSEMBLEA PUBBLICA PER I CITTADINI

Venerdì 25 Agosto ore 20 nella Sala Polifuzionale di Villa Vicentina

In vista del referendum del 24 settembre in cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi sulla fusione tra i Comuni di Fiumicello e Villa Vicentina, gli amministratori locali hanno indetto un’assemblea pubblica questa sera alle ore 20 a Villa Vicentina nella Sala Polifunzionale in Piazza Colpo 1 per presentare il progetto di fusione e illustrare il percorso, nato dall’unione dei due Comuni, che ha portato a maturare la scelta delle amministrazioni locali di fondere le due realtà comunali contermini.

Interverranno il sindaco Fiumicello di Ennio Scridel, la vicesindaco di Villa Vicentina Alessia Delbianco e il sindaco Gianni Rizzatti, il redattore dello studio di fattibilità Giovanni D’Alì e il primo cittadino di Valvasone Arzene Markus Maurmair che porterà l’esperienza di fusione di questi due comuni diventati un’unica realtà il 1° gennaio 2015, a seguito di un referendum che ha incassato il 73% dei consensi dei cittadini.

A ripercorrere le tappe che hanno portato al progetto di fusione sarà il sindaco di Villa Vicentina, Gianni Rizzatti, mentre la vicesindaco Alessia Delbianco illustrerà alcuni vantaggi della fusione che ritiene “un’opportunità e una necessità. La fusione era uno dei punti del nostro programma elettorale – spiega – oggi, dati alla mano, dovendo elaborare un bilancio, ci rendiamo conto che la fusione è una necessità in un’ottica di sostenibilità della stessa amministrazione”.

L’esempio della vicesindaco è più che mai chiaro: a Villa Vicentina negli ultimi due anni si sono registrarti solamente due nuovi nati, troppo pochi per costituire una sezione alla scuola dell’infanzia che oggi, fortunatamente, è frequentata anche da bambini provenienti da comuni limitrofi, tra cui Fiumicello. “Anche il referato alla cultura diventa difficile da gestire con le nostre sole risorse a disposizione – ammette – e questo rischia di riflettersi negativamente sull’istruzione”.

Lo considera un “percorso naturale” anche l’assessore di Fiumicello, Marco Ustulin, “che dovrebbero fare tanti comuni delle nostre dimensioni. La fusione porta semplificazioni e crea una serie di economie utili. Naturalmente – conclude – se si fa un passaggio del genere, è importante che sia accettato dai cittadini a cui chiediamo di esprimere il proprio parere”.

Sarà il primo cittadino di Fiumicello, Ennio Scridel a entrare in maniera specifica nel merito dei vantaggi che la fusione può portare a entrambe le realtà e che si traduce in benefici concreti in termini di servizi ai cittadini e di economie di cui i cittadini potranno beneficiare direttamente.

A Fiumicello, il progetto è visto favorevolmente anche dalle opposizioni, “il nostro parere è indubbiamente positivo – commenta Andrea Deiuri di Fiumicello in Movimento – dato che conseguirà un risparmio per entrambe i comuni”. Dello stesso avviso Massimo Zuppet, capogruppo in consiglio del Gruppo Misto che sostiene come “una buona amministrazione vada incontro alle esigenze del cittadino attraverso una gestione oculata e condivisa di servizi e risorse per conseguire un significativo risparmio economico e miglioramento dei servizi resi. Un obiettivo cardine, questo, per me invalicabile e che la fusione dovrebbe e vorrebbe perseguire”.

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