19/02/2024

“La nostra Federazione ha una grande storia, che affonda le radici nella rinascita democratica del Paese e oggi più che mai nel suo ruolo di corpo intermedio si candida a svolgere una funzione propulsiva in tutti quei settori nei quali le competenze e il know how dei manager è decisivo.” È il messaggio di apertura del Presidente di Federmanager nazionale, Stefano Cuzzilla che ha trasmesso un sentimento di vicinanza e orgoglio agli associati di Federmanager FVG, intervenuti numerosi all’Assemblea Ordinaria 2023, svoltasi all’Hotel Là di Moret di Tavagnacco (Udine). Dopo il video con saluti istituzionali del Presidente Massimiliano Fedriga e dell’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emilio Bini, il focus si è spostato su uno dei temi principali dell’Assemblea: l’innovazione che permette di costituire nuove azioni per i Manager 4.0, “ai quali spetta il compito di realizzare il cambio di passo aderendo con decisione al futuro digitale nonostante le guerre recenti e vecchie che scuotono il mondo”: ha evidenziato Daniele Damele, Presidente Federmanager FVG.

A caratterizzare l’Assemblea sono stati gli interventi di:

Valter Quercioli, Vicepresidente di Federmanager: “Abbiamo assistito a degli interventi importanti, anche se non sempre siamo d’accordo con gli innovatori, nelle aziende il tasso di innovazione deve essere adeguato alla realtà. Vogliamo andare verso il futuro e il futuro è ignoto: ora viviamo una transizione che crea pressioni sul sistema economico delle industrie e soprattutto su quello del welfare e della previdenza. Federmanager ha un ruolo importante come attore socio-politico nelle transizioni che connotano questo difficile momento storico; dobbiamo essere presenti dove vengono prese le decisioni tanto a livello nazionale che territoriale”.

Mauro Pinto, Consigliere Confindustria Udine: “Porto i saluti del presidente di Confindustria Udine Gianpietro Benedetti e di tutta la squadra. Il Friuli Venezia Giulia, dopo la crescita del 2021, è in ulteriore espansione. Il pil rallenta e, dai dati aggiornati ad aprile dall’ufficio studi di Confindustria, si prevede un incremento annuale dello 0,8%. La previsione è al rialzo e vede il contesto dei prezzi in miglioramento, grazie alla spinta del comparto servizi e del turismo, che al momento è trainante. È comunque da tenere in considerazione che l’inflazione è legata all’attuazione del pnrr nel 2023”.

Gea Arcella, Assessore del Comune di Udine con delega al Patrimonio, Tributi, Smart city e innovazione digitale: “Porto i saluti di Alberto Felice de Toni, molto vicino al mondo dell’impresa e management. Viviamo in una società individualista ma con uno sforzo comune è possibile ottenere un effetto moltiplicatore delle sinergie in campo. La tecnologia non deve essere straniante, la mia visione è di una città intelligente che rende la vita del cittadino più semplice attraverso nuove tecnologie”.

Guglielmo Pelizzo, Vicepresidente CIVIBANK: “È stato per noi importante il passaggio da banca territoriale cooperativa a Spa. Sparkasse ha mostrato interesse relativamente alla nostra realtà per la similitudine delle nostre regioni, contermini e autonome.

Un percorso di confronto che si è poi concretizzato con l’acquisto delle nostre quote e la nascita del gruppo Civibank Sparkasse: una banca attenta al tessuto economico, con l’ambizione di essere un punto di riferimento per l’imprenditoria territoriale; e vogliamo mantenere questo profilo. Oggi è la posa della prima pietra di collaborazione con Federmanager”. 

A concludere i lavori ci ha pensato Mario Cardoni, Direttore Generale di Federmanager: “Siamo una famiglia ed è bene ricordarcelo. Sulla spinta dell’innovazione siamo tutti un po’ più individualisti. In Federmanager c’è comunicazione, collaborazione, confronto: cose che rischiamo di perdere nella nostra attività quotidiana. Perché associarsi a Federmanager? Non siamo venditori, offriamo una casa comune, dove ognuno deve sentirsi accolto per accrescere la collettività. Molti di noi dedicano tempo e mettono a disposizione le proprie capacità per il bene comune. È un fatto di orgoglio appartenere a questa categoria”.

Nel corso dei lavori sono intervenuti anche Marco Bodini, Presidente Fondirigenti, Giacomo Gargano, Presidente Praesidium, Maurizio Toso, Presidente UVDAI, Eros Andronaco, Presidente Fondazione Idi Germano Gallina, Direttore Fasi, Marco Rossetti, Direttore Assidai. Non sono mancati i video saluti di Simona Signoracci, Presidente della Fondazione Vises Ets.

Durante i lavori dell’Assemblea i soci hanno preso visione delle relazioni del presidente di Federmanager FVG Daniele Damele, del tesoriere Maurizio Decli e del presidente del Collegio dei revisori dei conti Lorenzo Pieri, e approvato all’unanimità i Bilanci consuntivo 2022 e preventivo 2023. Come di consueto, si sono tenute, infine, le tradizionali premiazioni dei soci emeriti, iscritti all’associazione da 40 anni. Quest’anno i riconoscimenti sono andati a: Giorgio Forese, Carlo Micignat, Enzo Braut, Renzo Chiot, Vinicio Gerini, Romano Roman, Renzo Cian, Antonio Cossio e Pietro Romanini. 

 Federmanager FVG, Talk Show: “L’innovazione ci proietta nel futuro”. 

I vertici di 4 Parchi Scientifici regionali a confronto: “Osate cambiare e cercate nuove strade” 

Riflettere su quale ruolo possano ricoprire i manager oggi nei processi di innovazione per promuovere il cambiamento; analizzare rischi e ricadute in un’epoca che impone cambiamenti tecnologici sempre più rapidi; capire quale possa essere l’interconnessione tra i parchi scientifici e le imprese private. Sono solo alcuni dei quesiti emersi durante l’interessante e seguito dibattito “L’innovazione ci proietta nel futuro”. Un confronto che ha coinvolto i vertici di quattro Parchi Scientifici regionali: Diego Bravar, BIC Trieste; Stefano Casaleggi, Friuli Innovazione; Roberto Siagri, Carnia Industrial Park; Franco Scolari, Polo Tecnologico Alto Adriatico. Moderatore dell’intervento il Presidente di Federmanager FVG, Daniele Damele.

Il Talk Show ha avuto luogo a margine dell’Assemblea Ordinaria 2023 di Federmanager FVG, che si è svolta in presenza di rappresentanti istituzionali, imprenditori, manager, vertici di Federmanager e degli Enti collaterali, presso l’Hotel Là di Moret di Udine. 

Bravar, BIC Trieste: “Per innovare bisogna rischiare, e non rischiamo abbastanza. Bisogna considerare che abbiamo una denatalità delle imprese, non lavoriamo abbastanza per portare i nostri giovani all’interno delle stesse. I giovani portano forza, energia e professionalità. Dobbiamo invertire questa tendenza che porta alla decadenza della società. Grazie alla tecnologia stiamo cambiando le professioni e, di conseguenza, il mondo. Al tempo stesso esiste una resistenza al cambiamento legata alla scarsa presenza di nuove professionalità, di formatori e di manager che aiutino questa transizione”. 

Casaleggi, Friuli Innovazione: “L’innovazione il più delle volte arriva dall’esterno. Quello che è drammaticamente cambiato sono le finestre d’opportunità, ormai sempre più strette. È necessario avere una commistione tra pubblico e privato per creare degli ambulatori specialistici di innovazione dove le imprese possano prendere visione delle nuove tecnologie: il famoso test for invest. Specializzarsi e dare valore alle imprese è un elemento fondamentale. Questo tipo di approccio deve essere coordinato affinché queste specialità siano in linea con gli interessi delle imprese”.

Siagri, Carnia Industrial Park: “Il digitale valorizza maggiormente le capacità del singolo, amplifica l’aspetto relazionale rimettendo l’uomo al centro. Non solo, accentua il valore delle periferie e, grazie a esso, si avranno nuove modalità di aggregazione, evitando così lo spostamento delle masse. Distrugge le differenze territoriali ed è funzionale a una presa di coscienza per il potenziamento e la trasformazione dei modelli di business. Il futuro delle grandi organizzazioni è costituito dalla presenza di nuovi professionisti che si aggregano per fare innovazione. In passato c’era necessità di grandi capitali e poche idee; ora è all’opposto: sono necessarie tante idee. I capitali arriveranno, soprattutto nella nostra regione, dove abbiamo opportunità stratosferiche”.

Scolari, Polo Tecnologico Alto Adriatico: “Come si misura l’innovazione? Arrivando per primi. L’innovazione è una violazione delle norme andata a buon fine. È vero che viviamo in una società in decadenza, perché le imprese sono sempre meno. Noi al Polo Tecnologico lavoriamo solo con i giovani, indipendentemente dalla loro età anagrafica. Per essere attrattivi bisogna essere veloci nell’attuazione, nell’impiegare il capitale umano e nella vitalità di pensiero. La direzione dell’innovazione è sempre in salita, non esiste innovazione in discesa. Innovazione è disturbare il quieto vivere”.

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