19/08/2022

L’Ente Friuli nel Mondo segue con grande attenzione e preoccupazione le sorti dei corregionali friulani che vivono in Venezuela e che soffrono le conseguenze di una grave crisi democratica e umanitaria che ha privato la popolazione di quella Nazione dalle libertà fondamentali e del necessario sostentamento alimentare e sanitario.

Lo ha dichiarato il presidente dell’ente, Adriano Luci,  alla vigilia della manifestazione degli esuli e rimpatriati venezuelani che si sono ritrovati a Udine il 2 febbraio.

la Regione Friuli Venezia Giulia finanzia  un’azione che l’Ente Friuli nel Mondo sta portando avanti, con non poche difficoltà, assieme alle altre associazioni dei corregionali all’estero. Le modalità operative per l’invio degli aiuti sono state messe a punto a Caracas con la presenza del consigliere dell’Ente Luigi Papais che ha incontrato sul posto e costituito un gruppo di lavoro con il quale vengono mantenuti i contatti e attuate le azioni previste dal progetto per la distribuzione mirata di medicinali e di protesi.

Ora la situazione si è indubbiamente aggravata e vi sono evidenti difficoltà anche di comunicazione. Luci garantisce  la continuità delle azioni di solidarietà nei loro confronti dei corregionali  ma rivolge  un accorato appello alle nostre autorità nazionali affinché intervengano perché venga evitata una guerra civile, con spargimento di sangue e altri sacrifici per la popolazione, e ci si incammini verso una piena democrazia che consenta un’adeguata ripresa economica, tale da soddisfare le elementari esigenze dell’intera Nazione.

 Il presidente dell’ente Friuli nel Mondo sollecita un più coraggioso intervento da parte dello Stato italiano, nella direzione attesa da ampi strati della popolazione del Venezuela, con la quale la nostra comunità di rimpatriati è in piena condivisione e costante contatto.  Luci sollecita anche   la stessa nostra Regione a promuovere ogni utile istanza nei confronti delle nostre autorità diplomatiche nazionali, affinchè vengano ripristinate la democrazia e le libertà individuali, così come del resto previsto dalla Costituzione venezuelana che prevede, nell’attuale situazione venutasi a creare, il ricorso a nuove elezioni libere e democratiche.

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