13/05/2021

Contro la violenza di genere e il bullismo in tutte le sue declinazioni occorre costruire alleanze, che mettano assieme famiglia, scuola e luoghi di lavoro. A trovare soluzioni per sconfiggere un fenomeno sempre più radicato e che coinvolge anche i giovanissimi, sono la Cisl Fvg e il suo Coordinamento Donne (in collaborazione le donne pensionate della Fnp), con una tavola rotonda, stamani a Monfalcone, a più voci.

Quella delle donne (giovani ed anziane) maltrattate, le cui storie sono state raccontante dall’avvocato Rosi Toffolo e dalla referente del Goap Francesca Maur, ma anche quelle dei ragazzi e ragazze che oggi si trovano a fare i conti con un bullismo sempre più spietato, alimentato da un uso distorto dei mezzi tecnologici.
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A fare il quadro è la ricercatrice Chiara Cristini: 1 giovane su 2 è vittima di comportamenti offensivi o violenti, percentuale che sale nel caso delle ragazze aggredite più frequentemente, in modo più intenso e soprattutto sotto il profilo psicologico. Fortunatamente la maggior parte delle vittime (70%) riesce a confidarsi con i genitori o i compagni e a trovare negli insegnanti un punto di riferimento (il 45% delle ragazze e il 37% dei maschi).

Del resto – è emerso anche dalle parole del preside Marco Fragiacomo, l’educazione al rispetto reciproco è compito anche della scuola, che oggi si trova a fronteggiare anche situazioni inedite, dal cyberbullismo omofobico a concetti importati dal mondo mafioso come quello di “infamia”.

“Il lavoro degli insegnanti – ha sottolineato la segretaria generale nazionale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, richiamando anche l’impegno del Ministero sul tema– è cruciale, così come di fondamentale importanza è costruire tra la scuola e le famiglie un rapporto di reciprocità e fiducia per rilanciare quei valori etici di cui i ragazzi hanno più che mai bisogno, senza contare lo sforzo collettivo da compiere per abbattere quegli stereotipi alla base dei comportamenti aggressivi”.

Concetto richiamato anche dalla segretaria della Cisl Fvg, Claudia Sacilotto che lancia il suo appello a non abbassare la guardia di fronte ai casi di abuso e maltrattamenti ai danni delle donne e dei minori, “ciascuno di noi assumendoci le responsabilità del nostro ruolo: le istituzioni, le parti sociali, la scuola, il mondo dell’associazionismo”. Quanto al Sindacato è la coordinatrice delle donne Cisl Fvg, Renata Della Ricca a ricordare non solo l’impegno fattivo, rappresentato dal protocollo sottoscritto ormai tre anni fa assieme a Cgil e Uil, ma anche le tante cose da fare, a partire dall’istituzione di un apposito Osservatorio regionale sulle situazioni di violenza di genere, e dal “riempimento” delle lacune normative oggi esistenti, come quella dei congedi per le vittime di violenza introdotti dal Jobs Act e che ingiustificatamente escludono alcune delle lavoratrici più a rischio, come le colf, le badanti e le baby sitter.

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