La V Commissione consiliare presieduta da Diego Bernardis (Lega), riunita in presenza a Trieste nell’Aula consiliare, ha espresso parere favorevole a maggioranza (con le sole astensioni di Furio Honsell di Open Fvg, Francesco Russo e Igor Gabrovec del Pd) al disegno di legge 88 su misure urgenti in materia di cultura e sport.
Presentato dall’assessore Fvg a Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli, attraverso i suoi 19 articoli, il ddl 88 prevede lo slittamento dei termini per la presentazione delle rendicontazioni dei contributi, allontanando il rischio di dover rinunciare a incentivi già concessi qualora le manifestazioni dovessero slittare, l’erogazione anticipata dell’intero contributo per l’acquisto di attrezzature sportive mobili e la possibilità di bloccare i contributi già concessi per l’organizzazione di eventi anche in caso di annullamento, purché il beneficiario riprogrammi la kermesse in seguito.
In qualità di coordinatore della Commissione Beni e Attività culturali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Gibelli ha recentemente incontrato il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, e il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora. “Abbiamo chiesto un fondo di emergenza per lo sport. Intanto, teniamo in piedi il sistema facendo quello che possiamo. Il ragionamento di fondo – ha spiegato – è quello di offrire liquidità il più in fretta possibile al mondo della cultura e a quello dello sport che sono sullo stesso piano”.
“Per gli eventi già programmati e finanziati che non potranno vedere la luce entro l’anno – ha sottolineato Gibelli – esiste una proroga fino al 30 giugno 2021. E non è vero che, in caso contrario, sarà comunque possibile trattenere il denaro: questa è una leggenda metropolitana. In tal caso i fondi andranno restituiti”.
In avvio di seduta, si era svolta l’audizione del presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin. Brandolin ha sottolineato la “totale condivisione con l’assessore Gibelli di un disegno di legge emergenziale, prima risposta puntuale e precisa alle esigenze del settore. Non chiedo denaro, perché avremmo bisogno di 30 milioni di euro. Cerchiamo invece altre risposte perché, se non ripartono le aziende e il mondo del lavoro, non riparte neanche lo sport. Con questo ddl stato compiuto un primo passo per mettere in sicurezza risorse già stanziate”.
“Ho chiesto di coinvolgere nelle strategie realtà come l’Anci per l’esenzione del canone di utilizzo degli impianti sportivi fino a dicembre – ha concluso il presidente del Coni – ma possono fare la loro parte anche le partecipate che distribuiscono luce e gas per sollevare i carichi sulle società. L’articolo 13, inoltre, può garantire ossigeno ai giovani che insegnano attività motorie nelle scuole elementari del Fvg. L’importante è garantire un pizzico di respiro a tutte le componenti”.






