31/01/2023

Di Marco Mascioli

Il museo civico delle Carrozze e dei giocattoli d’Epoca è situato in località San Martino di Codroipo (UD), non distante da Passariano di Codroipo della famosa Villa Manin, in un’altra villa veneta, Villa Kechler, nella barchessa Ottocentesca che dà sul borgo storico, acquistata e restaurata dal Comune di Codroipo, con l’intento di rafforzare l’offerta turistico-culturale della zona. La villa fu eretta dalla famiglia veneziana dei Manin nel XVI secolo. Poi a metà del Seicento fu ceduta per avviare lo straordinario progetto della villa che prende il loro nome a Passariano di Codroipo.

Nei tre piani del museo delle carrozze e delle bambole d’epoca, ci sono diverse esposizioni permanenti. Oltre alle quarantaquattro vetture d’epoca perfettamente funzionanti, con riproduzioni di cavalli, finimenti e accessori da viaggio, un settore dedicato ai giocattoli dell’800 e del ’900, una sala per la prestigiosa collezione d’arte “Elio Bartolini”, dono della figlia Olga, comprendente oltre settanta opere fra dipinti, stampe e sculture di numerosi artisti contemporanei. 

Da alcuni anni c’è un’area curata dal Centro di Documentazione Maestri della Cucina del ‘900 con una sezione dedicata in particolare ai Cuochi di Bordo. Questa è curata e allestita principalmente dal maestro di cucina Germano Pontoni che sfruttando anche lo spazio al piano terra del museo, solitamente destinato alle esposizioni temporanee, organizza spesso e volentieri incontri con ospiti importanti. 

Il museo è stato ricavato nella struttura dell’ex filanda, articolata in tre gallerie sovrapposte collegate e tre piani di una torretta centrale che conserva i caminetti, utilizzati all’epoca per l’allevamento dei bachi da seta e si pone come un’importante risorsa culturale in regione e nel contesto paesaggistico del capoluogo del Medio Friuli. 

Venerdì 19 novembre l’ultimo evento con la serata dedicata alla cucina delle navi da crociera, ai cuochi di bordo, alla vita e al diario di bordo. Germano Pontoni ha poi organizzato una gradevole sorpresa a fine serata, come sua consuetudine di cuoco e maestro di cucina, in collaborazione con l’associazione Quattro Stagioni e la casa editrice L’Orto della Cultura.

Alle pareti diversi poster e locandine relative agli eventi e le feste dedicate all’oca, intesa come pietanza prelibata, oggi forse leggermente sottovalutata. 

Dopo quarant’anni prima come cuoco, poi chef, infine Executive chef, responsabile dell’intero settore alberghiero della Princess Cruises, la compagnia di navigazione da crociera che aveva ospitato la serie tv «Love boat», gli ha dedicato un ristorante, l’«Alfredo’s», sulla Royal Princess, la più grande e lussuosa nave da crociera del mondo, uscita dalla Fincantieri di Monfalcone. Alfredo Marzi ora in pensione, che già in passato si dilettò a realizzare un modello in scala della Cutty Sark (un clipper – veliero inglese varato il 22 novembre 1869) che volle donare al museo di Codroipo per l’esposizione dedicata ai Cuochi di Bordo, ha acquistato all’asta tre popote in rame che furono dotazione del transatlantico Rex, per esporle al museo civico. Si tratta di reperti in rame e argento recuperati dal famoso transatlantico detentore del record di traversata da Gibilterra a New York. Dimensioni diverse per pietanze differenti, ma tutte pesantissime e oggi dal valore inestimabile. 

La più grande e la più veloce nave transatlantica italiana, il leggendario Rex, affondò durante la seconda guerra mondiale. Misurava 40 metri di altezza, aveva 12 ponti e poteva ospitare oltre ai 2000 passeggeri. L’8 settembre 1944, gli aerei alleati individuarono il Rex tra Isola e Capodistria, dove la nave si nascondeva da un possibile bombardamento di Trieste. Per le sue dimensioni si arenò a circa 200 m dalla costa, dove fu facile bersaglio per gli aerei che lo bombardarono. Il Rex bruciò per quattro giorni. Dopo la guerra, la gente locale raccolse (forse meglio dire trafugò) gli oggetti di valore rimasti nella nave e le autorità in seguito decisero di demolirla e di fondere l’acciaio. Oggi quella località di chiama Da Rex o Plaža Rex. 

L’assessore alla cultura della città di Codroipo, Tiziana Cividini, rimase basita ed entusiasta del gesto, ringraziando il Commendator Marzi. 

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