27/11/2022

In Croazia il settore turistico è l’unico a non risentire della crisi. Rappresenta il 19 per cento del Pil nazionale. Il 2013 si prospetta come un altro anno record. Rispetto al 2012 si registra un incremento degli arrivi del 5,4 per cento e del 3,3 per cento di pernottamenti nei primi otto mesi di quest’anno. Dati incoraggianti anche per settembre perchè gli alberghi segnalano ancora il quasi tutto esaurito, ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro croato al turismo, Darko Lorencin. Il dato turistico di agosto, tradizionalmente il periodo più importante per il turismo croato, indica un ben 10 per cento in più rispetto al 2012 con un incremento del 4,5 per cento nel numero totale dei pernottamenti. I turisti sono quasi tutti stranieri con un più 3 per cento, sempre rispetto allo scorso anno, di tedeschi, seguiti da sloveni, austriaci e cechi, mentre gli italiani sono al quinto posto con un calo del 3 per cento.Segni positivi sono stati registrati in tutte le regioni della costa croata, specie a Spalato e a Dubrovnik, con l’eccezione dell’Istria che vede un meno un per cento.
La Croazia, quindi, continua ad essere una meta ambita, soprattutto per la bellezza delle coste e il progressivo innalzamento della qualità dei servizi. Anche se da luglio in Croazia sventola anche la bandiera stellata, il valico di Dragogna,frequentatissimo perchè da lì si evita il pedaggio autostradale, almeno fino ad agosto, continuava ad essere un collo di bottiglia, con lunghe code in entrata e in uscita per i controlli da parte slovena.

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