27/03/2026

Di Marco Mascioli 

“Con l’apertura del punto tamponi nel Distretto di Codroipo abbiamo completato l’offerta di servizi di prossimità attorno a Udine, che comprende i già funzionanti punti a Gemona del Friuli, Tolmezzo, San Giorgio di Nogaro e Cividale del Friuli. Si tratta di un’operazione organizzativa importante che ci auguriamo renda più efficiente il sistema e contribuisca a fronteggiare la situazione di emergenza che ha una pressione di domanda  importante”. Queste sono state le parole del vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, inaugurando lunedì il nuovo punto tamponi a disposizione degli 11 Comuni serviti dal Distretto Sanitario di viale Duodo a Codroipo. 

Finora i residenti nel Medio Friuli, compresa Canussio, la frazione di Varmo al confine con Ronchis (quasi Latisana per intenderci), erano costretti a recarsi a Gemona del Friuli percorrendo oltre 130 chilometri (tra andata e ritorno). Senza considerare l’assenza di mezzi pubblici diretti, per cui se uno non avesse auto propria, avrebbe dovuto viaggiare per oltre 4 ore e mezza. Per questioni di contagio, dato che chi deve fare il tampone si ipotizza sia infetto dal Corona Virus, non può viaggiare in auto con altre persone non conviventi. L’ASU di Gemona del Friuli, a differenza di altre ASU, ti obbligava alla quarantena, ancor prima del tampone, per quattordici giorni, quindi non era possibile nemmeno farsi accompagnare da un amico automunito. 

La capillare distribuzione territoriale di questi punti dove potersi sottoporre ai test, cercherà di ridurre il disagio della popolazione, creando meno rischi di code e assembramenti, velocizzando le operazioni di verifica dell’eventuale positività e del tracciamento. 

Dopo aver scoperto che alle volte il personale delle ASU può essere distratto e dimenticarsi di avvisare gli interessati in relazione all’esito positivo del test, Riccardo Riccardi ha invitato la popolazione ad attivare anche la funzionalità di Sesamo, strumento che mai come in questa emergenza dimostra la sua utilità, visto che permette di ridurre contatti e spostamenti per verificare i propri dati e esiti diagnostici.

Il punto tamponi di Codroipo, apre con all’attivo già 50 persone prenotate e sarà operativo solo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 14 (paura di affaticarsi?). La prenotazione avverrà tramite richiesta al medico di medicina generale o al pediatra da parte di persone che manifestino sintomi sospetti o che abbiano solo avuto contatti con persone positive. Il medico e il pediatra hanno a loro disposizione una mail dedicata con cui richiedere al Distretto gli appuntamenti che saranno fissati seguendo tre fasce orarie: nelle prime due ore (10-12) gli adulti; nella seguente ora (12-13) i bambini e ragazzi; dalle 13 alle 14 le persone inviate direttamente dal Dipartimento di prevenzione per effettuare il tracciamento a seguito di contatto con un positivo (quindi se chi è risultato positivo al test dichiarasse che ti ha incontrato nei giorni precedenti, dovrai lascare il lavoro o il pasto per andare a fare il tampone che potrebbe essere negativo, ma tanto ti mettono in quarantena comunque).   

L’esito del tampone sarà comunicato con maggiore tempestività a chi ha abilitato l’applicativo Sesamo, per la cui attivazione e raccolta di consenso informato sono a disposizione con servizio di assistenza gli sportelli del Cup del Distretto. L’azienda sta valutando anche in questi giorni la possibilità di inviare con sms su utenze di telefonia mobile l’esito (se negativo) del tampone. 

A Codroipo la capacità media giornaliera è stata stimata, per il momento, solo a 60 tamponi, con la messa a disposizione di due infermiere, un medico e un dipendente OOS per le pratiche d’ufficio.  Insomma la sanità in regione viaggia a velocità diverse e come al solito vivere in una determinata zona anziché un’altra può rivelarsi una fortuna o una disgrazia. Dirigenti che non sanno dirigere creano disservizi inconcepibili, per esempio in una città come Codroipo dove ci sono le strutture e il personale, la cattiva gestione comporta da sempre code per attese interminabili e viaggi incredibili anche solo per una visita quando ti scade la patente. 

I Sindaci del Medio Friuli avevano rappresentato unitamente l’esigenza d’istituire un punto Covid a Codroipo sin dall’inizio della pandemia. Richiedendo azioni concrete alla Regione e indicando la disponibilità di collaborazione allo scopo. Così, dopo oltre sei mesi di ritardo, finalmente è stato aperto un centro per i test che probabilmente sarà insufficiente per il territorio del Medio Friuli, ma all’inaugurazione non sono nemmeno stati invitati i Sindaci interessati. 

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