18/05/2024

In aderenza alle normative emanate per combattere la diffusione del Virus Covid 19 e sue evoluzioni, la Società Filologica Friulana e l’ARLeF – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana hanno presentato l’attività formativa gratuita, che quest’anno sarà caratterizzata da un’importante novità: le lezioni di alfabetizzazione destinate a un massimo di 90 partecipanti, che si terranno interamente online, sulle piattaforme Moodle e Zoom. 

Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuto l’assessore alle autonomie locali della Regione Autonoma F-VG, Pierpaolo Roberti. 

L’impegno profuso, grazie ai fondi assegnati dalla Regione, per la promozione del friulano ora passa anche attraverso i nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione e che il momento impone di adottare. Una scelta dovuta, quella dei corsi online, visto il contesto in cui versa il Paese. Dopo la sospensione delle attività in presenza a fine febbraio, a seguito di una breve ripresa e un secondo stop, i 12 corsi, organizzati anche grazie alla collaborazione delle Amministrazioni comunali, sono proseguiti in modalità online e si sono conclusi a dicembre 2020. 

I corsi pratici di lingua friulana ritornano nel 2021, dunque, con una nuova veste e una struttura ancor più articolata e votata a fornire strumenti sempre più pratici e utili agli iscritti, che se frequenteranno almeno il 70% delle lezioni, riceveranno un attestato di partecipazione: un titolo culturale per accedere alla lista regionale degli insegnanti con competenze in lingua friulana

Il corso, in partenza la prima settimana di febbraio, ha in programma 10 lezioni asincrone, su Moodle (ogni settimana sarà pubblicato del materiale nuovo, che resterà sempre fruibile), che privilegiano la riflessione, lo studio autonomo e rimandano ai tre incontri sincroni per chiarimenti e confronti, su Zoom, ciascuno della durata di un’ora circa. 

Sempre parlando di nuove tecnologie e friulano, il prossimo obiettivo degli sviluppatori Astrid Virili, Diego Della Rossa, Fulvio Romanin e Martino Buchini, con il supporto istituzionale di Arlef e dello Sportello regionale per la lingua friulana, è quello di ottenere il riconoscimento ufficiale del friulano da parte di Telegram (secondo software di messaggistica dopo WhatsApp ma in continua ascesa), così che il friulano sia reso disponibile tra le lingue di default nel menu delle impostazioni. 

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