06/12/2022

“Autonomia e minoranze costituiscono eredità del lungo cammino di specialità del Friuli Venezia Giulia che oggi siamo chiamati a salvaguardare. Riconoscere e tutelare le minoranze sono obiettivi sui quali il Friuli Venezia Giulia è attivo tanto con lo Stato centrale quanto sul piano delle relazioni internazionali, a iniziare proprio da quelle con i Paesi a noi vicini”.

Lo ha affermato a Udine il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga aprendo la conferenza internazionale sul tema dei rapporti tra Stati in materia di minoranze, organizzata dall’Alto commissario sulle minoranze nazionali dell’Organizzazione sulla sicurezza e cooperazione in Europa (Osce) Lamberto Zannier.

L’evento si svolge in sala Ajace a Udine nell’ambito della presidenza italiana dell’Osce per dieci anni dalla redazione delle Raccomandazioni di Bolzano sulle minoranze nazionali , con il sostegno del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, della Regione, del Comune e dell’Università di Udine, e dell’Associazione Mitteleuropa.

Ringraziando l’Alto commissario Zannier per avere organizzato l’importante evento a Udine, dopo il proficuo retreat ambasciatoriale svoltosi a giugno a Trieste, e rivolgendo il benevenuto al coordinatore per la presidenza italiana all’Osce, l’ambasciatore Vinicio Mati, e all’ospite d’onore della conferenza, l’ex presidente sloveno Danilo Türk, il governatore

 Si è detto “fiero di rappresentare una regione che ha saputo valorizzare, sin dalla sua fondazione, il patrimonio linguistico e culturale delle numerose minoranze presenti sul suo territorio; un’area che – ha aggiunto -, grazie alla sua capacità di fungere da ponte tra comunità diverse, sta diventando sempre più cuore d’Europa”.

“Forse più che altrove – ha fatto notare il governatore – in Friuli Venezia Giulia il ricordo di anni difficili ha insegnato alle nostre genti, prima ancora che ai nostri amministratori, che la miglior salvaguardia dell’identità passa però attraverso il rispetto delle diversità: le diversità non sono da eliminare, ma da valorizzare”.

Il dato politico-istituzionale che emerge nella nota esplicativa alla Seconda raccomandazione di Bolzano ci ricorda che ‘la protezione dei diritti delle minoranze non è solo uno dei pilastri del diritto

internazionale, ma anche una pre-condizione per la pace, la sicurezza, ed il governo democratico'”.

Un elemento, questo, ha concluso Fedriga, che si ritrova anche nel commento alla Settima raccomandazione che, in merito all’integrazione delle minoranze nella società, richiede di ‘trovare un equilibrio appropriato, che riconosca il loro diritto a mantenere e sviluppare lingua, cultura e identità, portando alla costruzione di una società integrata e funzionante'”.

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