“Si al cibo naturale, no al cibo sintetico”. La Coldiretti di Pordenone lancia la petizione contro la produzione di prodotti creati in laboratorio, mediante cellule staminali e bio reattori.
A Pordenone come il tutto il territorio nazionale Coldiretti è mobilitata nella raccolta di firme. Da sabato 12 novembre al mercato coperto di Campagna Amica a Pordenone (via Roma, 4) così come in tutti gli uffici territoriali (Azzano Decimo, Maniago, Pordenone, Sacile, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento) si potrà firmare per sostenere la petizione a difesa del cibo naturale, della dieta mediterranea e dei prodotti del territorio a chilometro zero.
“Il cibo sintetico -spiega Matteo Zolin, presidente di Coldiretti Pordenone- è una proposta pericolosa, guidata da investimenti dei colossi del high tech, della chimica, della finanza e presentata – dichiara Zolin- strumentalmente come opportunità per l’ambiente e per la salute”.

Per Coldiretti il cibo sintetico prodotto in un bioreattore da cellule impazzite è dannoso per l’ambiente, consuma più energia e inquina di più, ma soprattutto limita la libertà dei consumatori e omologa le scelte sul cibo vero. “In realtà -continua il presidente di Coldiretti- questo progetto cela attraverso false informazioni, una strategia di annullamento del cibo inteso come condivisione, come legame con la storia, la tradizione la cultura e la natura. Per questo -fa un appello Zolin- dobbiamo unire le nostre forze a tutti i livelli territoriali, per difendere la nostra agricoltura distintiva e sana, sensibilizzando anche i cittadini perché i consumatori italiani insieme a noi -conclude il presidente- possiamo diventare protagonisti di questa battaglia”.





