Innovazione digitale in azienda, tra intelligenza artificiale, sostenibilità e cybersecurity: se n’è discusso lo scorso 16 novembre in occasione della Cloud Conferenze Italia promossa da Resolve Srl SB – società di consulenza specializzata nella trasformazione digitale delle aziende.
Il più importante evento del Triveneto sul futuro della tecnologia si è svolto quest’anno nel cuore del NordEst. 300 partecipanti e oltre 40 speakers da tutta Italia a confronto sulla digitalizzazione delle imprese nel nostro Paese. Uno straordinario appuntamento promosso per approfondire e mettersi a confronto sulle tematiche più attuali e dibattute come la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità e la cybersecurity.

In questa 7^ edizione, il pubblico, ampio e articolato ha visto la presenza, oltre alle figure IT, d’imprenditori e responsabili di funzioni direttamente coinvolti nella sfida di promuovere la trasformazione digitale delle proprie organizzazioni. Una trasformazione che comporta un cambio di mentalità e che richiede l’integrazione di tecnologie e soluzioni digitali in ogni area aziendale; in questo senso una parte consistente della conferenza è stata dedicata alle innovazioni da poter applicare in azienda fin da subito, ai trend rilevanti che guidano la sostenibilità e l’etica dell’informazione nel mondo digitale ma anche i prossimi impatti che la digitalizzazione avrà su processi e risorse umane.
Il tema della digitalizzazione delle imprese tocca il nostro Paese non solo dal punto di vista organizzativo ma anche da un punto di vista occupazionale. Per citare solo qualche dato, secondo le previsioni di Unioncamere Sistema Excelsior, tra le professioni più richieste ci sono proprio tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni. Per andare più in dettaglio, nel trimestre ottobre-dicembre 2023 le imprese avranno bisogno di 21.330 professionisti che nel 51,5% dei casi si riporta una difficoltà di reperimento per ridotto numero o inadeguatezza dei candidati.

Efficientamento dei processi e della comunicazione nelle organizzazioni ma anche di come utilizzare il digitale e in particolare l’Intelligenza Artificiale nel raggiungimento di migliori performance. Il nuovo che avanza porta con sé anche un aggiornamento delle normative e regole di mercato, che un’azienda deve conoscere per essere conforme nella gestione dei dati. A questo aspetto si collega anche il dibattito sulla cybersecurity e la protezione dei sistemi aziendali, che troverà ampio spazio e risposta all’interno della conferenza. La Cloud Conference Italia sarà inoltre una lente d’ingrandimento sullo sviluppo sostenibile di una società digitale.
Ad aprire l’evento c’erano due ospiti d’eccezione: Giulio Xhaët, partner, head of communication, consulente e senior trainer in Newton S.p.a., e Roberto Filipelli, Azure Go To Market Director for Italy di Microsoft.
Come formatore, autore di libri e Linkedin Top Voice, Xhaët è impegnato nella divulgazione delle competenze digitali necessarie per eccellere nel lavoro e nella vita. Il 16 novembre ha portato sul palco della CCI la keynote “il talento è sopravvalutato e il divertimento è sottovalutato”. «Le tecnologie digitali e le intelligenze artificiali di nuova generazione stanno sfidando come sempre l’ingegno dei professionisti di grande talento nel trovare nuove attività a valore aggiunto non sostituibili dalle macchine, ha commentato Xhaët. Ma cosa significa ‘talento’? In realtà, ognuno può trovare contesti dove il proprio possa sbocciare. Esiste un ingrediente che storicamente è dirimente quanto sottovalutato: il divertimento, lo sforzo gioioso che mettiamo in campo quando lavoriamo su qualcosa”.
Roberto Filipelli di Microsoft, invece, che nella sua relazione ha affrontato il tema della sostenibilità degli investimenti in Artificial Intelligence, ribadisce che l’introduzione di tecnologie e strumenti basati sull’intelligenza artificiale sta diventando un tema prioritario per molte aziende, che in questo nuovo contesto dovranno saper sfruttare queste soluzioni in maniera strategica per mantenere la competitività nei mercati di riferimento. Sempre secondo Filipelli oggi più che mai è necessario che l’investimento in AI sia fatto anche in maniera sostenibile, tenendo conto dei diversi criteri ESG, sempre più cari alle imprese.




