15/07/2024

Ritorna uno degli appuntamenti storico-culturali più attesi della regione: questo weekend, sabato 2 e domenica 3 aprile, la 37^ edizione di Castelli Aperti FVG darà la possibilità di scoprire la storia del Friuli Venezia Giulia attraverso manieri, dimore, giardini e parchi normalmente chiusi al pubblico.

Un vero e proprio salto indietro nel tempo, attraverso i 19 castelli posizionati su tutto il territorio regionale, grazie all’impegno del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, istituzione nata con l’intento di facilitare l’accesso alle testimonianze storiche rappresentate dai siti castellani e dalle altre opere fortificate.

Ciceroni d’eccezione gli stessi castellani o guide turistiche professioniste che, durante le visite, sveleranno i dettagli più interessanti della storia di ogni castello.

Da segnalare una importante novità dell’edizione primaverile: il Castello di Spilimbergo aprirà per la prima volta le porte dell’ex ala Ciriani (ora Furlan): il castello, infatti, risalente al X/XI secolo, si presenta come un agglomerato di residenze signorili disposte ad anello attorno all’ampia corte centrale. La parte visitabile è stata ristrutturata nel 1911 e conserva decorazioni del XV secolo e, al piano nobile, il fregio a stucco e ad affresco eseguito da Giovanni da Udine ad inizio Cinquecento.

Sono 13 i manieri in provincia di Udine: Castello di Aiello, Castello di Ahrensperg (Pulfero), Castello di San Pietro di Ragogna, Castello di Strassoldo di Sopra, Castello di Strassoldo di Sotto, Castello di Susans (Majano), Castello di Villalta (Fagagna), Casaforte la Brunelde (Fagagna), Rocca Bernarda (Premariacco), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di S. Vito al Torre), Palazzo Romano (Manzano), Castello di Flambruzzo (Rivignano Teor) e il Castello Savorgnan di Brazzà (Brazzacco).

In provincia di Pordenone, oltre al Castello di Spilimbergo, apriranno le porte il Palazzo Panigai Ovio (Pravisdomini) e il Castello di Cordovado, mentre in provincia di Gorizia saranno visitabili la Rocca di Monfalcone, il Castello di San Floriano del Collio e Palazzo Lantieri (Gorizia).

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