23/07/2024

Portare avanti il processo di consolidamento e rafforzamento delle importanti relazioni tra

Friuli Venezia Giulia e la Carinzia è da sempre uno dei principali obiettivi delle politiche internazionali del centrosinistra europeista di quest’area geografica.

Lo sottolineano, in una nota, i consiglieri regionali del Partito Democratico. Negli anni – spiegano ancora gli esponenti dem – il Pd da una parte e il Partito socialdemocratico carinziano SPÖ dall’altra hanno avviato e tessuto relazioni che hanno favorito lo sviluppo economico, sociale e culturale delle due regioni. Intenzioni e volontà che oggi i consiglieri ribadiscono in nome di questa amicizia. Il comunicato è stato diffuso a margine dell’incontro a Trieste, in sala Tessitori, con il gruppo parlamentare dell’SPÖ Land Carinzia, a margine dell’incontro di a Trieste, in sala Tessitori, con il gruppo parlamentare dell’SPÖ Land Carinzia, composto deputati socialdemocratici del Parlamento della Carinzia, da membri del Parlamento della Carinzia, rappresentanti del Consiglio nazionale austriaco e del Consiglio federale, guidato dal presidente del Landtag della Carinzia, Reinhart Rohr.

L’incontro – prosegue la nota del gruppo Pd – ha il significato di ribadire il forte spirito europeista e internazionale delle due rappresentanze, legate entrambe a una visione di Europa quale luogo di collaborazione e di strette relazioni tra i territori. Sia l’SPÖ, oggi alla guida della Carinzia con il presidente Kaiser, sia i governi a guida centrosinistra e Pd che si sono alternati in questi anni – viene ancora detto – hanno sempre sostenuto la forte volontà di collaborazione attuando strumenti fondamentali per le relazioni e le progettualità condivise di questa spazio geografico che sta nel cuore dell’Europa e che necessita di una capacità di presenza e di proiezione unitaria.

Gli atti concreti sono molti: dalla “casa unica” a Bruxelles, voluta dall’allora presidente del Fvg, Riccardo Illy e condivisa fin da quel periodo dalla Carinzia, ai progetti dell’Euroregione Alpe Adria, oggi Gect, passando al corridoio strategico europeo Baltico-Adriatico, incentrato sull’asse Klagenfurt-Villach-Udine-Cervignano, intersecato con l’altro grande asse europeo, il corridoio 5 voluto dalla presidente della Regione nella precedente legislatura e funzionale a ribadire l’importanza strategica della logistica e della mobilità in chiave europea, elencano ancora i consiglieri dem.

I rappresentanti dei partiti del centrosinistra carinziano e Fvg si sono detti convinti che la situazione attuale delle crisi energetiche e delle ripercussioni della guerra in Ucraina possano trovare risposte in una visione europea e internazionale e non nella chiusura nazionalista e locale. Gli esponenti delle due regioni sono convinti che sia fondamentale procedere nella sollecitazione affinché le relazioni tra Fvg e Carinzia si mantengano ai massimi livelli di contenuto e sostegno e che le nostre ricchezze e particolarità (come il porto di Trieste e lo scalo di Villach) debbano essere messe a sistema per esaltarne ancor più la funzione strategica in Europa e nel contesto globale.

Porto e Fvg di nuovo centrali e in relazione privilegiata con Austria

Trieste e il Friuli Venezia Giulia sono tornati al centro dell’Europa, non più solo come speranza e come visione ma nella realtà delle cose, e in quest’ottica la relazione con l’Austria, e più da vicino con la Carinzia, recupera il ruolo storico del capoluogo regionale come sbocco sul mare e riferimento privilegiato di traffici, sviluppo economico e relazioni di amicizia.

È la riflessione che l’assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica e Sicurezza ha esposto al Club dei deputati socialdemocratici del Parlamento della Carinzia.

L’assessore del Friuli Venezia Giulia ha evidenziato alcuni dati che indicano la forza del territorio regionale: Trieste primo porto in Italia per volume di traffici, Friuli Venezia Giulia tra le regioni più resilienti alla crisi economica dovuta alla pandemia, Trieste provincia record per l’attrazione di nuovi abitanti provenienti dall’Italia. Agli ospiti carinziani, che hanno apprezzato il retaggio austroungarico del palazzo del Lloyd, sede della presidenza regionale, è stata illustrato il trend di crescita del porto nuovo e il potenziale della riqualificazione del porto vecchio, ricordando le importanti connessioni alimentate con Austria e Slovenia grazie agli organismi internazionali Euregio e Eusalp.

Il presidente del Landtag carinziano ha confermato il forte interesse della regione austriaca per gli sviluppi del Friuli Venezia Giulia e sottolineato il potenziale logistico di Klagenfurt sulla direttrice nord-sud, ricambiando l’invito all’Amministrazione regionale a recarsi in Carinzia. Nel programma pomeridiano della delegazione del Club la visita al porto di Trieste.

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