18/08/2022

Il bilancio partecipativo (o partecipato) è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città. Consiste nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio. Fondamentalmente dovrebbe essere esteso a tutti i Comuni al cento per cento, dato che le persone che governano e amministrano sono stati eletti dalla maggioranza, ma se tutta la cittadinanza partecipasse attivamente alle scelte anche dopo le elezioni, forse potremmo sperare nella realizzazione delle promesse elettorali. 

D’altronde la maggioranza non è mai assoluta, per cui avere tutti la possibilità di proporre iniziative considerate utili, anche se non rientravano tra gli impegni della giunta, sarebbe una grande opportunità. Noi siamo italiani, nella stragrande maggioranza dei casi dobbiamo andare a lavorare per mantenerci e non abbiamo tutto il tempo necessario per partecipare alla vita pubblica, alle riunioni del consiglio comunale o andare in udienza dal Sindaco, per proporre nuove azioni da intraprendere. Per questi motivi, ma anche per pigrizia e disinteresse, spesso preferiamo lamentarci e lasciare che siano gli “eletti” a sbagliare. 

A partire dagli anni novanta del Novecento, esso si è venuto affermando – su scala globale – come pratica antonomastica della democrazia partecipativa, per poi essere gradualmente affiancato, negli anni recenti, dalla famiglia dei “bilanci orientati” (sociale, di genere, di pari opportunità, etc.) e ad altre forme di partecipazione tematica più mirate e meno comprensive.

Il Movimento Cinque Stelle sta cercando d’introdurre questo sistema di coinvolgimento in diversi Comuni d’Italia. La recente conferenza tenuta a Codroipo dalla portavoce del consiglio comunale di Fontanafredda (PN) Giulia Fiorilllo, dove la mozione relativa è già stata approvata, accompagnata dal consigliere regionale e portavoce del M5S Cristian Sergo, verteva proprio sulla potenzialità di questa scelta a livello locale, che presentano nel servizio. 

Marco Mascioli

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