02/10/2022

La bicicletta per prticare lo “slow tourism” attraverso un territorio che merita di essere scoperto in questo modo.
Ulteriore tappa nel progetto Terre dei Patriarchi è stata la consegna di 230 biciclette in comodato gratuito ad operatori turistici che ne abbiano fatto richiesta, a seguito della loro iscrizione nel club di prodotto che su questo è dedicato al cicloturismo.

La Provincia di Udine ha investito oltre 53 mila euro per 122 city bike e 108 mountain bike, consegnate ad albergatori del Club in una cerimonia avvenuta ad Aquileia con il presidente della Provincia Pietro Fontanini, il vice Franco Mattiussi. Presente anche il primo cittadino di Aquileia Gabriele Spanghero e, in veste di testimonial, Manuela Di Centa, che in Carnia, insieme al marito, gestisce un bed&breakfast.

La Provincia di Udine ha creduto nel cicluturismo fin dal 2008, realizzando il primo roadbook sulla Ciclovia Alpe Adria , definendo 13 nuovi itinerari cicloturistici per 1300 chilometri, lanciando sul portale Terradeipatriarchi.it il club di prodotto dedicato al cicloturismo ad iscrizione gratuita, in cui gli operatori turistici sono georeferenziati sulle mappe turistiche digitalizzate dei percorsi. Ora ci sono anche le biciclette.

Di tutto il progetto, indubbiamente interessante se si guarda all’impostazione data al sito internet di riferimento, forse le biciclette acquistate e fornite in comodato gratuito sono la parte meno entusiasmante. Non vogliamo dire inutile ma neanche incisiva.

Non sono le due biciclette acquistate con denaro pubblico che l’albergo o l’agriturismo riceve gratuitamente a fare la differenza, anche perchè non manca il rischio che prendano la polvere.

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La scommessa da vincere invece è quella di vedrsi arrivare con “bicicletta propria” l’esercito dei cicloturisti che viaggia sulle ciclabili d’Europa. Pietro Fontanini, in un comnneto di qualche tempo fa da noi raccolto, si dichiarava soddisfatto di come stesse crescendo il cicloturismo in questi termini. Proprio per questo, a nostro giudizio, ulteriori investimenti andrebbero orientati al miglioramento di aspetti del progetto capaci di sostenere questo tipo di scommessa.

Ad esempio, sul sito Terredeipatriarchi, al di là della versione in inglese e tedesco delle roadmap cicloturistiche in pdf, tutto il resto è solamente in lingua italiana…e questo è un grave limite. Alberghi, agriturismi, B&B sono sì georeferenziati sulle cartine ma tutto è in lingua italiana e, rispetto agli iscritti, solamente qualcuno fa esplicito riferimeno a servizi legati alla bicicletta. Per molti, probabilmente, la bicicletta arrivata gratuitamente dalla provincia, è forse l’unico aggancio al mondo delle due ruote. Un pò pochino no? Occorre lavorare, quindi, per creare veri e funzionali approdi per i ciclisti..che non è esattamente la stessa cosa che ricordarsi di avere una bicicletta da qualche parte quando un turista dovesse chiederla…

GFB

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