01/04/2024

Negli ultimi anni il numero di persone che si recano e permangono in alta quota è aumentato considerevolmente per scopi turistico-ricreativi, sportivi, lavorativi. Diversi di questi soggetti sono alla loro prima esperienza in quota e non sono a conoscenza delle possibili reazioni del loro organismo, quando esso verrà sottoposto a uno sforzo in ambiente ipobarico/ipossico. Questi aspetti, legati ai fattori di rischio per la salute, insieme al tema della prevenzione, saranno affrontati al corso “Attività sportiva in alta montagna”, in programma lunedì 18 giugno 2018, alle ore 14 nell’Aula Lodolo Presidio ospedaliero per la salute, piazza Rodolone 2, a Gemona del Friuli, organizzato dall’Università di Udine e dall’ Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 3 “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli”.

«In quota, alla riduzione di pressione barometrica (ipobaria) – spiega il responsabile scientifico del corso Stefano Lazzer, docente del Dipartimento di Area Medica, Corso di laurea in Scienze Motorie dell’Università di Udine, e delegato del rettore alle attività sportive -, si associa infatti una riduzione di pressione parziale di ossigeno, con conseguente riduzione di disponibilità di ossigeno per l’organismo. L’assenza di acclimatamento e la presenza di alcuni fattori di rischio – continua – possono favorire l’insorgenza di male acuto di montagna, AMS, acute mountain sickness, o una delle sue complicanze, come l’edema polmonare d’alta quota, HAPE, high altitude pulmonary edema, e l’edema cerebrale d’alta quota, HACE, high altitude cerebral edema».

Tra gli elementi importanti identificati quali fattori di rischio per lo sviluppo di AMS, vi sono l’elevata velocità di ascesa nel periodo di acclimatazione, anamnesi positiva per AMS, HAPE o HACE e anamnesi positiva per emicrania.

Dopo l’introduzione ai lavori, a cura di Stefano Lazzer, l’inizio delle relazioni: alle 14.30, il prof. Pietro E. di Prampero su “L’uomo in alta quota: le massime velocità assolute in alcune forme di locomozione”; alle ore 15 l’alpinista di fama internazionale Nives Meroi su “I miei 14 ottomila”; alle  15.30 il prof. Guglielmo Antonutto su “Aspetti ematologici dell’acclimatazione e della de-acclimatazione all’alta quota”; alle 16 il dott. Guido Giardini su “L’ambulatorio di medicina di montagna nella valutazione delle patologie d’alta quota”; alle 17 il dott. Mauro Marzorati su “Il metabolismo energetico nei Tibetani”; alle 17.30 la dott.ssa Barbara Pellegrini su “Aspetti energetici (nelle differenti tecniche) dello sci di fondo”; alle 18 il dott. Simone Porcelli su “Effetti della supplementazione con nitrati sulla tolleranza all’esercizio in ipossia”; alle18.30 il prof. David Bishop su “Altitude training for team sport athletes”. Alle 19 conclusioni a cura di Stefano Lazzer.

Destinatari del corso sono tutti gli interessati e tutte le professioni con obbligo di crediti ECM.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione. Le iscrizioni vanno inviate   tramite e‐mail all’indirizzo formazione@ass3.sanita.fvg.it

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