26/03/2026

Da febbraio al Castello di Udine una nuova occasione di visita: i depositi del Museo Archeologico aprono al  pubblico con visite su prenotazione

È stata presentata alla presenza del Sindaco Pietro Fontanini e dell’Assessore alla cultura Fabrizio Cigolot, la  nuova sezione archeologica del Civici Musei di Udine che condurrà il pubblico attraverso 3000 anni di storia della  città. 

Un’operazione nata dalla volontà di raccontare la storia di Udine attraverso i materiali archeologici, che sono parte  importante di un complesso Progetto di Archeologia Urbana, voluto e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della  città e coordinato dal Museo Archeologico di Udine, che ha come finalità la restituzione alla collettività della lunga  storia della città.

“La decisione di creare questa nuova sezione – ha commentato il Sindaco Fontanini – è dettata dalla  consapevolezza dell’importanza dal punto di vista archeologico del nostro territorio, che sta continuando a  consegnarci prove di una antica frequentazione umana, anche in città, risalente addirittura all’età del Bronzo. Lo  stesso colle del Castello, per anni oggetto di interesse da parte degli studiosi, ha rivelato solo recentemente,  grazie ad un’attenta ricerca scientifica, la sua formazione artificiale, che costituisce un unicum a livello europeo.  Con l’apertura di questa sezione espositiva il Castello conclude un percorso attraverso oltre 3000 anni di storia  della città, partendo da questa sezione che espone i materiali archeologici dalla Protostoria al Rinascimento,  attraverso la Galleria d’Arte Antica per arrivare al Museo Friulano della Fotografia. Ringrazio la dott.ssa Paola  Visentini per questa bella iniziativa e per l’impegno e la professionalità che puntualmente dimostra”.

“Recenti indagini archeologiche hanno offerto nuove e affascinanti ipotesi sull’origine del colle del Castello e sui  primi insediamenti nell’area urbana” ha aggiunto l’Assessore alla Cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot.  “L’impegno dell’Amministrazione è di continuare a sviluppare questi importanti filoni di ricerca scientifica e, allo  stesso tempo, di favorire la partecipazione della comunità alla fruizione di tali conoscenze, rendendo sempre più  efficace, vivo e presente il ruolo dei servizi museali a vantaggio della città e della sua attrattività turistica”.

L’apertura al pubblico dei depositi avverrà in modo frazionato nel tempo. In una prima fase sarà possibile visitare  l’esposizione dei materiali che sono stati oggetto di studio nell’ambito del progetto “Archeologia Urbana a Udine”.  Dopo oltre 250 anni dal rinvenimento dei primi reperti a Udine e grazie agli scavi degli ultimi trent’anni, sarà  possibile delineare il quadro evolutivo della città attraverso i materiali archeologici più antichi con i reperti  protostorici rinvenuti in via Mercatovecchio, in piazza I Maggio e sul colle del Castello, per passare alle fasi  romane e altomedievali, sino alla ricchissima documentazione rinascimentale e basso medievale con i contesti di  piazza I maggio, Palazzo Ottelio, Casa della Confraternita, piazza Venerio e via Brenari.

L’area espositiva, arricchita da un multimediale realizzato dalla dott.ssa Micaela Piorico, sarà visitabile su  prenotazione e con la guida di operatori specializzati (per informazioni e prenotazioni contattare il Servizio  Didattico Civici Musei Udine 345 2681647 didatticamusei@comune.udine.it). 

A breve sarà possibile visitare anche gli altri spazi del deposito, con l’opportunità di vedere le strutture precedenti  alla costruzione dell’attuale edificio del XVI secolo, probabilmente risalenti all’epoca tardoromana-altomedievale  (VI-X sec. d.C.), e molti dei reperti archeologici che per ragioni di spazio non hanno trovato la giusta collocazione  nelle sale permanenti.

Ad accompagnare l’esposizione, a marzo sarà presentato il volume monografico dedicato all’archeologia del colle  del Castello di Udine ed entro l’anno il volume dedicato ai dati degli scavi archeologici degli ultimi trent’anni in  città, frutto del lavoro condotto nell’ambito del progetto “Archeologia Urbana a Udine”.

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