28/05/2024

Visita triestina per il ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini, accompagnato dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e dall’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti. La visita è iniziata al Museo ferroviario di Campo Marzio dove il ministro ha potuto ammirare il ricco patrimonio storico, oggetto peraltro di un progetto che coinvolge anche la Fondazione Ferrovie dello Stato. Il titolare del dicastero ha confermato l’interesse per la riqualificazione del Museo e la valorizzazione dei suoi reperti, oltre a rilanciare l’ipotesi di un treno storico che colleghi Campo Marzio con Miramare attraverso la vecchia ferrovia Transalpina, passando quindi per Villa Opicina. Dopo un passaggio allo storico stabilimento balneare “La Lanterna”, Franceschini ha visitato Porto Vecchio, salendo sul treno “Tramway” che entrerà in servizio nel fine settimana e che collegherà il centro di Trieste con il polo culturale e Barcola. Da parte del ministro è stato confermato l’impegno del Governo per il progetto di riqualificazione di Porto Vecchio, sottolineando come i 50 milioni già stanziati rappresentino un primo passo di quella che è stata definita una priorità nazionale. Con questo investimento, ha ricordato la presidente Serracchiani, si pongono le basi per sfruttare al meglio un’area di 614 mila metri quadrati e 87 edifici da riconsegnare alla città.

Visita di Dario Franceschini (Ministro Beni e Attività Culturali e Turismo) alla Basilica - Aquileia 23/05/2016

Visita di Dario Franceschini (Ministro Beni e Attività Culturali e Turismo) alla Basilica – Aquileia 23/05/2016

FOCUS AQUILEIA
Puntare su un’offerta culturale integrata, grazie anche alla Fondazione che unisce i diversi livelli istituzionali. Perché al turista interessa poco sapere chi gestisce un museo, quanto piuttosto poter usufruire di un patrimonio artistico che sia tutelato e valorizzato. Questo il concetto espresso dal ministro nel corso di una visita ad Aquileia, accompagnato dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dall’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, dal sindaco di Aquileia Gabriele Spanghero e dal presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi. Dopo aver ammirato gli interni della Basilica e aver constatato l’andamento dei lavori in corso nel

Visita di Dario Franceschini (Ministro Beni e Attività Culturali e Turismo) alla Basilica - Aquileia 23/05/2016

Visita di Dario Franceschini (Ministro Beni e Attività Culturali e Turismo) alla Basilica – Aquileia 23/05/2016

comprensorio, il ministro ha ribadito l’importanza strategica di Aquileia in quanto “patrimonio unico, collocato in una posizione geograficamente perfetta per i grandi flussi del turismo italiano e internazionale”. Il ministro ha preso atto poi con interesse dei dati relativi alla Mostra allestita nel periodo invernale nel Museo Archeologico, che ha ospitato importanti reperti dal Museo Nazionale del Bardo di Tunisi: 16mila visitatori, che rappresentano un risultato eccezionale per il periodo di cosiddetta bassa stagione. Il presidente Zanardi Landi ha poi anticipato le prossime rassegne: la prima – a partire da fine giugno – dedicata all’arte persiana, con una quindicina di “pezzi” in buona parte mai usciti dalle sale del Museo nazionale di Teheran; successivamente verrà realizzata la mostra “Made in Roma e in Aquileia”, che verterà sui marchi di possesso della Roma antica. Zanardi Landi ha sottolineato come la Fondazione si stia impegnando nel coniugare l’arte a quelle che sono le vicende della contemporaneità, mettendo sul mercato quindi un’offerta culturale originale e di livello. Da parte sua il sindaco Spanghero ha auspicato che la riforma dei Beni Culturali riesca a fornire quell’impulso necessario verso l’efficienza e la sburocratizzazione, affinché i centri storici possano valorizzare al meglio il loro patrimonio. Il primo cittadino ha poi consegnato una nota al ministro Franceschini nella quale, oltre ad una specifica attenzione per Aquileia e il suo patrimonio storico, viene richiesto l’allargamento delle aperture del Museo Nazionale Paleocristiano, attualmente visitabile solo un giorno a settimana.

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