26/09/2021

La cultura della cura, il bene dell’uomo e dell’ambiente allo stesso tempo. Il messaggio globale che  arriva dalla Basilica di Aquileia in occasione dell’evento “1 Health 4 All”, organizzato dalla  Commissione Vaticana Covid-19 del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in  collaborazione con l’Associazione Mitteleuropa, è un memento per ricordare che siamo tutti  connessi e che “il prendersi cura degli altri” è l’unica via per ottenere pace e qualità della vita 

Aquileia   ha ospitato un evento unico, culmine dell’anno speciale voluto da Papa Francesco in  occasione dei cinque anni dalla pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’: la Basilica si è riempita  delle parole di autorità vaticane, istituzioni, artisti internazionali, imprenditori e anche dello  stesso Bergoglio il cui messaggio è stato letto da Padre Augusto Zampini. “Aquileia rappresenta  l’inclusività e il dialogo costruttivo tra i popoli: valori che sono alla base del progetto 1 Health 4  All.

Tutto è connesso: vita, salute, economia, pace. La cultura della cura, come impegno comune, è la  via privilegiata per ottenere la pace.”

Non solo parole, ma anche musica con le emozionanti note dell’Orchestra Filarmonica FVG diretta  da Paolo Paroni, con la voce del tenore Francesco Grollo.

 “La giornata è nata  da un’inaspettata proposta della Santa Sede – racconta il presidente  dell’Associazione Mitteleuropa Paolo Petiziol – Dopo l’incontro in Vaticano, mi sono reso conto che  era una richiesta concreta: organizzare un evento ad Aquileia dedicato alla salute per tutti, titolo  perfetto per questo periodo storico di particolare sofferenza. Dare voce internazionale a questa  Basilica significa riconoscerne il ruolo e la missione da una terra di passaggio ad una terra di  messaggio: farlo in un momento come questo ha una valenza incalcolabile, come un insostituibile  vaccino”.

L’enciclica Laudato si’, infatti, evoca un nuovo dialogo e una nuova e universale solidarietà, in cui  la salute non solo è essenziale, ma è anche interconnessa con la pace integrale. La “salute per  tutti” si basa sulla trasformazione del nostro attuale modello economico (prendere-fare-smaltire)  in un approccio circolare (rinnovare-rifare-condividere).

“L’ineguaglianza della cura è la più disumana di tutte – ha detto con forza Berenice King, figlia di  Martin Luther King – e il virus dell’individualismo è il più terribile di tutti: per combatterlo serve  un cambio di passo rivoluzionario. Dobbiamo cercare una cura per i tre mali che ne derivano:  povertà, razzismo e militarizzazione. Bisogna costruire un mondo incentrato sulle persone, quella  che mio padre definiva l’amata comunità”.

Il primo impegno concreto è la ristrutturazione dell’ospedale di Rumbek, in Sud Sudan, da parte  della ong italiana Medici con l’Africa Cuamm che si chiamerà  Ospedale della Laudato Si’. Nel suo  intervento, anche l’attrice Sharon Stone ha ricordato l’importanza di questo progetto “perché  sostiene un popolo che vive in assoluta povertà, dimenticato da tutti: serve l’impegno di tutti per  rendere concreta la Laudato Si: donate quello che potete, perché ognuno merita amore.”

“L’amministrazione regionale è davvero molto felice che Aquileia sia stata scelta per parlare al  mondo di un progetto che guarda oltre la pandemia, verso un’ecologia che diventa non solo  globale, ma anche morale – ha commentato l’Assessore Regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – In  più, come assessore alla cultura, è una gioia avere qui la nostra orchestra regionale a mettere in  musica tutta l’emozione di questo evento: da Aquileia a tutto il mondo.”

L’evento è stato reso possibile anche grazie al generoso sostegno della Diocesi e del Comune di  Aquileia, Ente Friuli nel Mondo, Regione Friuli Venezia-Giulia, Fiat, Intesa Sanpaolo, Promoturismo  FVG e Snam.

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