Dal Giappone al Friuli Venezia Giulia, è arrivato nelle Valli del Natisone un progetto dalle ricadute benefiche per i malati di asma: si tratta della forestoterapia. L’iniziativa, fortemente sostenuta dal consigliere regionale di Autonomia
Responsabile, Giuseppe Sibau, originario del luogo, è stata presentata recentemente a Udine, alla presenza del dott. Mario Canciani, Responsabile del servizio di Allergo – Pneumologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Udine, di Roberto Pizzutti del Gref (Gruppo regionale di esplorazione floristica), di Maurizio Droli, assegnista di ricerca dell’Università di Udine, originario di San Leonardo e del ricercatore Luca Isetti.
“Abbiamo evidenziato che gli acari, la più frequente causa di allergia e asma, sono assenti o ridotti nelle Valli, probabilmente per un microclima sfavorevole ad essi, e che esiste una connessione tra forestoterapia e benefici a livello psicologico e psichiatrico”, ha spiegato il dottor Canciani.
“Si tratta di una proposta di turismo medico e dobbiamo attenerci ai risultati che stiamo ottenendo, al momento molto positivi”, ha aggiunto Droli, il quale ha spiegato: “L’inalazione dei terpeni, le sostanze presenti nei boschi, migliora la qualità della vita dei malati e delle famiglie e, inoltre, aziona un processo di sviluppo turistico. Un ringraziamento va all’albergo diffuso delle Valli del Natisone e a chi ha collaborato”.
“Il tasso di crescita dei malati di asma è piuttosto significativo”, ha affermato Sibau. Un progetto di questo tipo comporta ricadute anche dal punto di vista sanitario, con una riduzione sensibile dei costi a carico della Regione. L’asma causa perdite economiche notevoli anche per i genitori che devono assentarsi da lavoro e ripercussioni sull’intero sistema.
Questi importanti aspetti si uniscono alla necessità di valorizzare il turismo nelle Valli del Natisone. Sono stato felice – ha evidenziato il consigliere di AR – della presenza di tutti i sindaci del territorio (tranne Stregna e Savogna) a questo incontro; significa che l’interesse per il trattamento esiste e che si preferisce l’unità ad un ragionamento prettamente politico. Soddisfatto per la presenza di tutti i sindaci del territorio, tranne Stregna e Savogna, Sibau ha auspicato il sostegno in aula alla sua mozione sul tema anche da parte della presidente Serracchiani,che ha manifestato
apprezzamento per la forestoterapia.








